Sfide ambientali e strategiche della dimensione marittima dell’Italia: profili giuridici internazionalistici

Il Corso di formazione professionale “Sfide ambientali e strategiche della dimensione marittima dell’Italia: profili giuridici internazionalistici”, realizzato nell’ambito di Agorà DSGE: la dimensione sociale delle scienze giuridiche ed economiche, ha la finalità di offrire un’analisi sistematica e aggiornata della dimensione marittima dell’Italia ed internazionale, in un momento storico segnato sia da un’intensa attività normativa e istituzionale interna sia dall’acuirsi delle tensioni geopolitiche nel Mediterraneo. Le questioni giuridiche affrontate spazieranno dall’analisi delle fonti di diritto internazionale, europeo e nazionale applicabili al dominio marittimo – come la proclamazione delle Zone Economiche Esclusive (ZEE) nel Tirreno e nello Ionio-Adriatico e i relativi negoziati di delimitazione – fino alla pianificazione spaziale marittima (MSP) e alla protezione dell’ambiente marino. Gli aspetti strategici e tecnologici saranno trattati nella misura in cui si rivelino utili ad affrontare e valorizzare gli aspetti connessi alla sicurezza delle infrastrutture critiche sottomarine (cavi digitali ed energetici, gasdotti) e alla tutela dell’ambiente e della dimensione subacquea. Infine, particolare attenzione sarà dedicata anche al complesso rapporto tra l’espansione della dimensione securitaria marittima e il necessario rispetto dei diritti umani fondamentali.

Il Corso, coordinato da Nicola Napoletano (Direttore del DSGE e del CRDI – Centro di Ricerca sul Diritto Internazionale di UnitelmaSapienza), Chiara Venturini (Ricercatrice di Diritto internazionale in UnitelmaSapienza) e Gemma Andreone (Dirigente di Ricerca del CNR), tenuto da esperti provenienti dal mondo accademico, dai ministeri e dalle istituzioni competenti (come il Ministero del Mare), nonché da specialisti del settore tecnico-scientifico e della società civile, aperto anche alla partecipazione della popolazione accademica e non, si pone in particolare l’obiettivo di formare ed aggiornare gli “addetti ai lavori” e i professionisti del settore. Il percorso di formazione è infatti specificamente rivolto a giuristi, funzionari pubblici, operatori del settore marittimo, ricercatori, esperti tecnico-scientifici, nonché a esponenti del mondo produttivo e delle organizzazioni della società civile desiderosi di acquisire gli strumenti concettuali e normativi necessari per comprendere e governare le complessità del moderno dominio marittimo.

Il Corso è organizzato nell’ambito delle iniziative di valorizzazione delle conoscenze del DSGE, pertanto la partecipazione è gratuita previa iscrizione. Al termine del Corso sarà rilasciato a coloro che hanno frequentato un attestato di partecipazione.

Sfide ambientali e strategiche della dimensione marittima dell’Italia: profili giuridici internazionalistici

UnitelmaSapienza – Sala Conferenze I Piazza Sassari, 4 – Roma

Programma

Primo Incontro – martedì 22 settembre 2026, ore 15.30-19.30
La tutela del mare in Italia: tra repressione dei crimini e risorsa strategica

Introduzione e definizione del quadro giuridico internazionale di riferimento per la tutale del mare
Nicola Napoletano (Professore di Diritto internazionale, Direttore del DSGE, UnitelmaSapienza)
Gemma Andreone (Dirigente di ricerca, CNR)

Strumenti normativi, metodologie e tecniche investigative applicate al contrasto degli illeciti ambientali in campo marittimo
Roberto Cubeddu (Comando Generale, Capitaneria di Porto-Guardia Costiera – Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari)

Deterioramento e compromissione delle matrici ambientali: tra significabilità e misurabilità
Alberto Liguori (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia)

 

Secondo Incontro – martedì 29 settembre 2026, ore 14.30-18.30
Diritto del mare in Italia tra sfide strategiche e valorizzazione delle risorse

Diritto del mare in Italia: note introduttive
Gemma Andreone (Dirigente di ricerca, CNR)
Lorenzo Schiano Di Pepe (Professore di Diritto internazionale, Coordinatore del Gruppo di Interesse SIDI sul Diritto del Mare)

La politica marittima italiana, tra sicurezza, sovranità e la prospettiva del diritto internazionale e dell’Unione europea
Presiede e coordina: Claudia Cinelli (Professoressa di Diritto internazionale, Università di Pisa)
Relatori: [da definire in esito alla call for papers]
Discussant: Daniele Mandrioli (Ricercatore di Diritto internazionale, Università di Milano Statale)

 

Terzo Incontro – mercoledì 30 settembre 2026, ore 9:30-13.30
Diritto del mare in Italia tra sfide strategiche e valorizzazione delle risorse

Pianificazione spaziale marittima e sicurezza della dimensione subacquea
Coordinano: Gemma Andreone (Dirigente di ricerca, CNR) e Lorenzo Schiano Di Pepe (Professore di Diritto internazionale, Coordinatore del Gruppo di Interesse SIDI sul Diritto del Mare)
Sessione di confronto tra stakeholder [da definire] interessati alla pianificazione dello spazio marittimo, sicurezza della dimensione subacquea e infrastrutture critiche, e valorizzazione della risorsa mare

 

Quarto Incontro – giovedì 15 ottobre 2026, ore 14.30-18.30
Protezione dell’ambiente marino e cambiamento climatico

Mare e cambiamenti climatici
Nicola Napoletano (Professore di Diritto internazionale, Direttore del DSGE, UnitelmaSapienza)

Il BBNJ (Accordo sulla biodiversità marina delle aree al di là della giurisdizione nazionale) e i principi generali
Chiara Venturini (Ricercatore di Diritto internazionale, UnitelmaSapienza)

La direttiva Habitat: i principali profili problematici
Francesco Liguori (Ricercatore di Diritto internazionale, UnitelmaSapienza)

 

Quinto Incontro – giovedì 5 novembre 2026, ore 9.30-13.30
Gestione delle risorse dell’alto mare tra patrimonio comune dell’umanità e moratoria precauzionale

Gestione delle risorse dell’alto mare: introduzione
Gemma Andreone (Dirigente di ricerca, CNR)

Il ruolo dell’autorità internazionale sui fondali marini nella gestione delle risorse abiotiche dell’alto mare
Giovanni Ardito (Dottore di ricerca in Diritto internazionale, Sapienza Università di Roma)

La posizione francese nella questione della gestione dei fondali marini dell’alto mare
Anne-Sophie Martin (Dottore di ricerca in Diritto internazionale, Sapienza Università di Roma)

 

 

comitato scientifico ed organizzativo: Gemma Andreone, Francesco Liguori, Nicola Napoletano e Chiara Venturini
iscrizioni, contatti ed info: Rossana Perrino (segreteria.dsge@unitelmasapienza.it)

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