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Corso di laurea magistrale in studi europei

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2 anni

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LM-90

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120 CFU

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Autunno 2026

blu_euro

€850/€2500

Il Corso di Laurea Magistrale in “Studi Europei” (CdS SE) nasce con l’obiettivo di formare figure professionali, capaci di operare con competenza e responsabilità nei settori pubblico e privato, in ambito nazionale, europeo e internazionale. Il percorso si fonda su una solida e innovativa formazione multi e interdisciplinare, che integra saperi giuridici, politici, economici, storico-archeologici, sociologici, psicologici e comunicativi, arricchiti dalle competenze digitali oggi indispensabili per la gestione dei processi di trasformazione dell’Europa contemporanea.

Il corso si caratterizza per un approccio fortemente comparativo e transnazionale, volto a coniugare la conoscenza delle istituzioni e delle politiche europee con la capacità di leggere criticamente le loro implicazioni nei contesti locali e globali. L’impianto formativo, pienamente coerente con le finalità del Dipartimento e con la missione di UnitelmaSapienza, unisce lo studio teorico delle strutture politiche, economiche e giuridiche dell’Unione Europea a una prospettiva applicativa e progettuale, orientata allo sviluppo di competenze operative nel campo della progettazione, gestione e valutazione delle politiche europee e dei programmi comunitari.

L’offerta formativa si articola in tre curricula, che declinano in modo differenziato il progetto formativo complessivo, preservandone tuttavia l’unitarietà metodologica e culturale:

Curriculum A “Relazioni istituzionali e comunicazione”, dedicato all’analisi delle trasformazioni digitali che investono le relazioni istituzionali, la sfera pubblica e la comunicazione politica. Il percorso fornisce strumenti teorici e pratici per operare nei settori della comunicazione istituzionale e delle relazioni pubbliche in ambito europeo.

Curriculum B “Ambiente e salute”, che affronta in chiave integrata le relazioni tra innovazione tecnologica, ambiente e salute. Il curriculum fornisce competenze per operare nella governance delle politiche ambientali e sanitarie e nei programmi di ricerca e innovazione legati alle strategie europee per la salute globale.

Curriculum C “Sicurezza”, che si concentra sulle molteplici dimensioni della sicurezza contemporanea e sul ruolo dell’Unione Europea nella costruzione di sistemi di difesa e prevenzione integrati. Il percorso fornisce competenze per l’analisi e la gestione delle sfide globali legate alla sicurezza.

Programma Insegnamenti SE A.A. 2026/2027

Curriculum A - Relazioni istituzionali e comunicazione
Curriculum B - Ambiente e salute
Curriculum B - Sicurezza
1. Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” (Classe di Laurea LM-90) è un percorso formativo che integra le fondamentali conoscenze e competenze di base con quelle più innovative e all’avanguardia, fornendo gli strumenti metodologici, culturali e professionali necessari ad analizzare, comprendere, valutare e gestire le profonde trasformazioni in ambito pubblico e privato connesse ai complessi processi di integrazione europea, transizione digitale e a tutte le trasformazioni sociali, economiche e istituzionali che caratterizzano le società contemporanee, nonché a programmare, definire e realizzare strategie operative complesse, a livello transnazionale, internazionale, nazionale, regionale e locale.

Il Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” si propone di formare figure di elevata professionalità e dotate delle conoscenze e competenze necessarie ad un inserimento nei contesti di lavoro attuali ed emergenti, nell’ambito di organizzazioni del settore pubblico e del settore privato, quali amministrazioni pubbliche ed altri enti pubblici, autorità amministrative indipendenti, imprese ed organizzazioni private, organizzazioni non governative e del terzo settore, a livello locale, nazionale, europeo, internazionale e transnazionale, organismi di regolazione nazionali e sovranazionali, istituzioni e organizzazioni europee, internazionali e transnazionali, enti del settore della ricerca, della cultura e dell’informazione, enti del settore della formazione e dell’orientamento professionale.

Il Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” offre un percorso formativo destinato sia alle neolaureate/ai neolaureati, sia alle lavoratrici/ai lavoratori che desiderino intraprendere un percorso di aggiornamento e qualificazione professionale, anche ai fini di una progressione di carriera.

Tutti e tre i curricula preservano l’unitarietà del progetto formativo complessivo, rispecchiandone le caratteristiche fondamentali, rappresentate dalla prospettiva locale, nazionale, sovranazionale e internazionale, dal metodo comparativo e dall’approccio multi e inter disciplinare che integra i saperi di diverse e complementari aree tematiche: storica, sociologica, politologica, giuridica, economica, informatica, statistica, psicologica, linguistica e archeologica.

 

Conoscenza e comprensione

La laureata/il laureato del Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” acquisisce conoscenze di base e conoscenze avanzate e specialistiche, di carattere multi e inter disciplinare, che integrano i saperi di diverse e complementari aree disciplinari (storica, politologica, sociologica, giuridica, economica, informatica, statistica, geografica, psicologica), che si avvalgono del metodo comparativo e che includono le prospettive nazionale, europea, internazionale, transnazionale. Tali conoscenze e capacità di comprensione – con particolare riguardo alle politiche e alle istituzioni dell’Unione Europea, alla transizione digitale e sostenibile, alla salute e all’ambiente, nonché alle tematiche della sicurezza, della cooperazione e della governance multilivello – saranno acquisite tramite le attività formative (videolezioni, lezioni di didattica sincrona ed e-tivity) realizzate secondo il modello di e-Learning di UnitelmaSapienza. L’acquisizione di queste competenze sarà verificata attraverso valutazioni formative in itinere e valutazioni sommative (verifiche del profitto) che si svolgeranno, queste ultime, in presenza secondo le modalità previste dai syllabi dei singoli insegnamenti e dalla regolamentazione in tema di prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

La laureata/il laureato del Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei”, attraverso conoscenze multidisciplinari e interdisciplinari, acquisisce la capacità di applicare conoscenze e comprensione per:

  • analizzare, interpretare e valutare i più rilevanti aspetti politico-istituzionali, giuridici, economici e sociali dei processi di integrazione europea, nonché le loro connessioni con le dinamiche globali e con le trasformazioni digitali e sostenibili in atto nelle società contemporanee;
  • progettare, gestire e valutare politiche pubbliche e programmi europei, anche attraverso la conoscenza delle procedure, dei meccanismi di finanziamento e degli strumenti operativi dell’Unione Europea, nei settori della governance, della cooperazione, della sicurezza, dell’ambiente e della salute;
  • supportare il governo dei processi decisionali multilivello e la realizzazione di strategie di comunicazione istituzionale, diplomatica e politica, in ambito nazionale, europeo e internazionale, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie informatiche, digitali e della comunicazione pubblica innovativa;
  • applicare metodologie di analisi comparata, valutazione delle politiche e gestione di progetti europei, integrando conoscenze interdisciplinari per operare efficacemente in contesti complessi, multiculturali e in continua evoluzione.

Tali capacità pratico-applicative saranno acquisite tramite il descritto modello e-Learning di UnitelmaSapienza. Il raggiungimento delle suddette capacità avviene prevedendo all’interno degli insegnamenti lo svolgimento di esercitazioni pratiche, analisi di case-study, ricerche bibliografiche, lavori individuali o di gruppo, e la loro acquisizione è verificata attraverso il superamento delle prove d’esame che si svolgono nelle modalità previste dal Regolamento Didattico di Ateneo, in forma scritta e/o orale, e in sede di prova finale.

Autonomia di giudizio

La laureata/il laureato del Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” acquisisce:

  • la capacità di analizzare, comprendere e valutare in modo consapevole, autonomo e critico le implicazioni politiche, giuridiche, economiche e sociali dei processi di integrazione europea, della transizione digitale e della trasformazione sostenibile, con riferimento ai diversi livelli di governance – locale, nazionale, europeo e internazionale – e ai loro effetti sugli individui, le istituzioni e le collettività;
  • la capacità di analisi critica e di elaborazione autonoma di giudizi utili a definire soluzioni corrette, adeguate ed efficaci a problemi complessi connessi alle politiche europee, alla cooperazione internazionale, alla sicurezza, all’ambiente e alla salute.

L’acquisizione di tali abilità e, in particolare, dell’autonomia di giudizio avviene durante il percorso di studi attraverso l’interazione con i docenti e i tutor disciplinari, sia nell’ambito delle attività didattiche erogative e interattive, sia durante le attività seminariali, ed è verificata attraverso il superamento delle prove d’esame che si svolgono nelle modalità previste dal Regolamento Didattico di Ateneo, in forma scritta e/o orale, e in sede di prova finale.

 

Abilità comunicative
La laureata/il laureato nel Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” sa:

  • comunicare in modo chiaro, corretto e rigoroso, in forma orale e scritta, mediante un lessico disciplinare appropriato, le conoscenze acquisite, la ratio e gli esiti del proprio lavoro di analisi, ricerca e progettazione, a interlocutori specialisti e non specialisti, anche appartenenti a contesti culturali, istituzionali e linguistici differenti, utilizzando fluentemente, oltre all’italiano, almeno la lingua inglese e preferibilmente una seconda lingua dell’Unione Europea;
  • utilizzare in modo autonomo e consapevole i principali strumenti informatici e telematici di comunicazione e gestione dei flussi informativi;
  • comunicare e interagire efficacemente con interlocutori provenienti da diversi ambiti disciplinari e professionali, promuovendo un linguaggio comune tra le scienze sociali, giuridiche, economiche e tecnologiche, anche in relazione alle pratiche di governance multilivello e cooperazione internazionale;
  • comunicare e interagire efficacemente con interlocutori portatori di altri tipi di conoscenze e competenze, riferibili non solo alle scienze umane e sociali ma anche agli ambiti disciplinari STEM;
  • ascoltare ed elaborare le altrui opinioni, integrarsi proficuamente nell’ambito di gruppi di studio e/o di lavoro di carattere multidisciplinare, riuscendo anche a promuovere e facilitare l’interlocuzione tra individui portatori di conoscenze e competenze diverse, a scopi organizzativi, funzionali, professionali, in un contesto nazionale, europeo e internazionale.

Tali capacità saranno sviluppate attraverso la partecipazione alle attività di didattica erogativa e interattiva e la loro acquisizione sarà accertata sia dal superamento delle prove d’esame, che si svolgono in presenza in forma scritta e/o orale in modo tale da poter valutare anche le capacità comunicative degli studenti, sia in sede di prova finale.

Capacità di apprendimento

La laureata/il laureato del Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” sviluppa solide capacità di apprendimento che gli consentono di continuare ad approfondire e consolidare in modo autonomo ed efficace le conoscenze e competenze acquisite, mantenendole costantemente aggiornate attraverso l’acquisizione di nuovi strumenti e nuove tecniche di analisi, anche accedendo con profitto ai successivi e più elevati livelli della formazione.
Al termine del percorso formativo, la laureata/il laureato è in grado sia di intraprendere studi specialistici nell’ambito di Master di II livello, Dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione e specializzazione, sia di realizzare la propria vocazione professionale coerentemente con le scelte formative effettuate nell’ultimo anno di studi. Infatti, le profonde conoscenze di base multidisciplinari acquisite, accompagnate dalla padronanza delle metodologie di approfondimento critico, consentiranno al laureato di interagire validamente in una pluralità di contesti.

I suddetti risultati di apprendimento attesi (conoscenza e comprensione; capacità di applicare conoscenza e comprensione; autonomia di giudizio; abilità comunicative; capacità di apprendimento) saranno raggiunti tramite le attività formative previste dal modello di e-Learning di UnitelmaSapienza: videolezioni erogate tramite la piattaforma e-learning dell’Ateneo (lezioni audio-video integrate da slide e materiali didattici); lezioni (in modalità sincrona); studio individuale; progetti ed esercitazioni individuali e di gruppo e altre forme di apprendimento interattivo e cooperativo (e-tivity) incentrate sull’analisi di temi specifici e sulla analisi, discussione e soluzione di casi pratici al fine di consolidare le nozioni teoriche acquisite e sviluppare la capacità di applicarle per risolvere casi e problemi concreti; tirocini formativi e stages professionalizzanti, finalizzati a consentire un confronto diretto con il mondo del lavoro; il tutorato; l’interazione con i docenti, i tutor disciplinari e gli altri studenti nell’ambito delle diverse attività didattiche erogative e interattive.

Il raggiungimento dei suddetti risultati di apprendimento attesi sarà verificato attraverso le prove di valutazione (verifiche intermedie ed esami di profitto) che si svolgono in presenza, in forma scritta e/o orale nonché attraverso l’elaborazione e discussione della tesi di laurea nella prova finale.

2. Profilo professionale e sbocchi occupazionali previsti per i laureati

FUNZIONARI/E CONSULENTE PER LE ISTITUZIONI EUROPEE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi europei potranno svolgere attività presso amministrazioni centrali, regionali e locali, presso autorità indipendenti e istituzioni europee e sovranazionali, nonché presso associazioni di categoria, imprese e soggetti privati, occupandosi dell’elaborazione di atti amministrativi, della gestione di programmi e della conformità normativa. Potranno inoltre assumere ruoli di consulenza e supporto nei processi decisionali e progettuali legati alle politiche dell’Unione Europea presso soggetti pubblici e privati.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie alla conoscenza avanzata di almeno una lingua straniera oltre all’italiano e all’acquisizione di conoscenze avanzate nelle aree politologiche, giuridiche, economiche, storiche e sociologiche, con particolare riferimento al diritto e alle istituzioni dell’Unione Europea, ai processi di governance multilivello e alle politiche pubbliche europee. Potranno inoltre avvalersi di solide capacità di drafting legislativo e redazione di atti e documenti amministrativi, nonché di abilità nella comunicazione istituzionale, nel public speaking e nella gestione dei rapporti con i media e gli stakeholder, padroneggiando strumenti utili per operare nei processi di innovazione della pubblica amministrazione e per gestire in modo efficace le piattaforme e le banche dati europee. Lo svolgimento di tali funzioni sarà reso possibile anche grazie all’acquisizione da parte dei laureati di un buon livello di capacità di reperimento delle informazioni, di autonomia e attitudine al lavoro in gruppi multidisciplinari. Tali conoscenze e competenze costituiscono una solida base per l’accesso a Master di II livello, Dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione e specializzazione nel campo delle relazioni europee e internazionali, nonché per la preparazione ai concorsi pubblici nazionali e dell’Unione Europea, inclusi quelli per l’accesso alla carriera diplomatica.

Sbocchi occupazionali:
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • istituzioni e agenzie dell’Unione Europea;
  • pubblica amministrazione centrale e locale; associazioni tra comuni;
  • autorità amministrative indipendenti e organismi di regolazione nazionali e sovranazionali;
  • uffici di relazioni istituzionali e comunicazione presso enti pubblici, quali regioni, comuni, università, ecc.

ESPERTA/O IN PROGETTAZIONE, GESTIONE E VALUTAZIONE DI PROGRAMMI E POLITICHE EUROPEE (EUROPROGETTISTA)

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno svolgere attività di progettazione, coordinamento e valutazione di iniziative finanziate dall’Unione Europea in diversi ambiti (ricerca, istruzione, sviluppo territoriale, cooperazione internazionale). Potranno inoltre fornire supporto tecnico e operativo alle amministrazioni centrali, regionali e locali, alle università, alle associazioni di categoria e sindacali, agli ordini professionali, alle organizzazioni del terzo settore e alle imprese nella definizione di proposte progettuali e nella gestione di partenariati transnazionali, risorse economiche e processi di rendicontazione amministrativa e finanziaria.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie alla conoscenza avanzata di almeno una lingua straniera oltre all’italiano e all’acquisizione di conoscenze avanzate nelle aree politologiche, giuridiche, economiche, sociologiche e storiche, con particolare riferimento al diritto dell’Unione Europea, alla governance multilivello, alla cooperazione internazionale e alla progettazione di politiche pubbliche e di partenariato pubblico/privato. Disporranno di competenze metodologiche per l’analisi e la valutazione delle politiche e di solide capacità di drafting legislativo e redazione di atti e documenti amministrativi, padroneggiando strumenti utili per operare come esperti nella progettazione, gestione e valutazione di programmi e politiche europee in ambito pubblico, privato e del terzo settore. Lo svolgimento delle funzioni sarà reso possibile anche grazie all’acquisizione da parte dei laureati di un buon livello di capacità di reperimento delle informazioni, di autonomia e attitudine al lavoro in gruppi multidisciplinari. Tali conoscenze e competenze costituiscono una solida base per l’accesso a Master di II livello, Dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione e specializzazione nel campo della progettazione e valutazione delle politiche pubbliche, nonché per la preparazione ai concorsi pubblici nazionali e dell’Unione Europea.

Sbocchi occupazionali:
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • istituzioni e agenzie dell’Unione Europea;
  • pubbliche amministrazioni centrali e territoriali; associazioni tra comuni;
  • università, enti di ricerca e centri di studio;
  • organizzazioni internazionali, ONG e associazioni e confederazioni di categoria e del terzo settore;
  • imprese e società di consulenza specializzate in europrogettazione, fundraising e grant management;
  • reti territoriali e partenariati pubblico-privati impegnati in programmi europei per l’innovazione, la digitalizzazione, l’ambiente e la coesione sociale.

POLICY ADVISOR / ANALISTA DI POLITICHE PUBBLICHE EUROPEE

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno elaborare, analizzare e proporre strategie di policy coerenti con le priorità europee in materia economica, sociale, della salute, ambientale e digitale. Potranno fornire supporto tecnico e consulenziale a istituzioni pubbliche, imprese, ONG e centri di ricerca nella definizione e valutazione delle politiche europee. Essi potranno operare nella fase di ideazione, progettazione e implementazione delle politiche pubbliche, collaborando con unità di analisi strategica e uffici studi delle amministrazioni centrali e locali, delle istituzioni europee, delle autorità indipendenti e delle organizzazioni internazionali, delle associazioni e confederazioni di categoria.
Le funzioni potranno riguardare la redazione di documenti di policy, position papers e report di valutazione, l’analisi di dati quantitativi e qualitativi, la misurazione dell’impatto sociale e territoriale delle politiche, nonché la comunicazione dei risultati e il supporto ai processi decisionali.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie alla conoscenza avanzata di almeno una lingua straniera oltre all’italiano e all’acquisizione di conoscenze avanzate in ambito politico, giuridico, economico e sociologico, con particolare attenzione ai meccanismi di governance dell’Unione Europea e ai processi di formazione, implementazione e valutazione delle politiche pubbliche. Disporranno di competenze metodologiche per l’analisi delle politiche e l’uso di strumenti informatici per l’elaborazione dei dati e di solide capacità di drafting legislativo, redazione di atti e documenti amministrativi, abilità nella comunicazione istituzionale e nel public speaking. Lo svolgimento delle funzioni sarà reso possibile anche grazie all’acquisizione da parte dei laureati di un buon livello di capacità di reperimento delle informazioni, di autonomia e attitudine al lavoro in gruppi multidisciplinari. Tali conoscenze e competenze costituiscono una solida base per l’accesso a Master di II livello, Dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione nel campo della progettazione e valutazione delle politiche pubbliche, nonché per la preparazione ai concorsi pubblici europei e nazionali.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • istituzioni e organismi dell’Unione Europea;
  • ministeri, regioni, enti locali e autorità indipendenti;
  • centri di ricerca, think tank e osservatori dedicati alle politiche europee e alla governance economico-sociale;
  • organizzazioni internazionali e non governative operanti nei settori dello sviluppo sostenibile e della cooperazione allo sviluppo, della coesione territoriale, della salute, dell’innovazione e della transizione digitale;
  • società di consulenza e organismi privati specializzati in analisi strategica, policy evaluation, monitoraggio e advocacy istituzionale.

 

ESPERTA/O IN RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIPLOMAZIA EUROPEA

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno operare nella programmazione, promozione e gestione di rapporti istituzionali con controparti estere, collaborando con rappresentanze diplomatiche e consolari, organizzazioni internazionali e ONG. Potranno contribuire alla promozione della cooperazione politica, culturale ed economica tra Stati e istituzioni europee. Essi potranno inoltre svolgere attività di analisi, consulenza e coordinamento nell’ambito delle relazioni internazionali, della politica estera e della diplomazia pubblica, supportando processi di integrazione e dialogo tra governi, parlamenti, enti territoriali, organismi sovranazionali e società civile. Le funzioni potranno comprendere la preparazione di dossier, note informative e documenti strategici, la partecipazione a tavoli negoziali e missioni internazionali, nonché la gestione della comunicazione e del cerimoniale istituzionale.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte grazie all’acquisizione di conoscenze e competenze di carattere multi e interdisciplinare in ambito linguistico, giuridico, informatico, economico, statistico, politologico e sociologico, sia di base sia di tipo specialistico. Disporranno inoltre di competenze specifiche in materia di public speaking, cerimoniale istituzionale, drafting legislativo e redazione di position papers, nonché di strumenti operativi per la comunicazione interculturale, la gestione delle relazioni diplomatiche e la rappresentanza istituzionale.
Accanto a queste, le laureate/i laureati svilupperanno una solida formazione storico-culturale, utile alla comprensione delle radici e delle dinamiche evolutive dell’identità europea, delle sue istituzioni e dei suoi patrimoni culturali e simbolici. Tale dimensione consentirà di interpretare in chiave critica i processi politici e sociali contemporanei, valorizzando il dialogo interculturale e la memoria storica come elementi fondanti della cooperazione internazionale.
Lo svolgimento delle funzioni sarà reso possibile anche grazie all’acquisizione da parte dei laureati di un buon livello di capacità di reperimento delle informazioni, di autonomia e di attitudine al lavoro in gruppi multidisciplinari. Tali conoscenze e competenze costituiscono una solida base per l’accesso a Master di II livello, Dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione e specializzazione nelle relazioni internazionali, nonché per la preparazione ai concorsi del Ministero degli Affari Esteri e per l’accesso alla carriera diplomatica.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • rappresentanze diplomatiche e consolari, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
  • istituzioni e agenzie dell’Unione Europea;
  • organizzazioni internazionali governative e non governative;
  • uffici internazionali di regioni, comuni, università e istituti di cultura all’estero;
  • centri di ricerca, think tank e fondazioni che operano in ambito europeo e internazionale;
  • imprese, enti e associazioni coinvolti in attività di cooperazione allo sviluppo, economica e culturale internazionale.

 

CONSULENTE ED ESPERTA/O IN AFFARI EUROPEI PER IMPRESE E ORGANIZZAZIONI

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno offrire consulenza strategica alle imprese, alle associazioni di categoria e al terzo settore in materia di normative, fondi, bandi, transizione digitale e sostenibilità. Potranno operare nei settori del business development, dell’internazionalizzazione e del commercio estero, assicurando la coerenza delle strategie aziendali con le politiche dell’Unione Europea. Le funzioni potranno includere l’analisi del quadro normativo europeo, la redazione di proposte progettuali e business plan coerenti con gli obiettivi europei, la partecipazione a tavoli di confronto pubblico-privato e la promozione di iniziative legate all’innovazione e alla sostenibilità aziendale.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie all’acquisizione di conoscenze integrate in campo giuridico, economico, politologico e sociologico, con particolare riferimento al diritto dell’Unione Europea, alla regolamentazione dei mercati, alla politica economica europea e alla governance multilivello. Disporranno di competenze linguistiche e comunicative avanzate e di solide capacità in materia di public speaking, drafting legislativo, redazione di position papers, integrazione sociale e sostenibilità, Big Data e GDPR. Saranno in grado di padroneggiare gli strumenti operativi necessari per gestire processi complessi di innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. Lo svolgimento delle funzioni sarà reso possibile anche grazie all’acquisizione da parte dei laureati di un buon livello di capacità di reperimento delle informazioni, di autonomia e attitudine al lavoro in gruppi multidisciplinari. Tali conoscenze e competenze costituiscono una solida base per l’accesso a Master di II livello, Dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione, nonché per la preparazione ai concorsi e selezioni presso istituzioni e agenzie europee.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • imprese pubbliche e private operanti in contesti regolati o integrati a livello europeo;
  • associazioni di categoria, camere di commercio e reti d’impresa con funzioni di rappresentanza presso le istituzioni europee;
  • società di consulenza specializzate in affari europei, progettazione comunitaria, sostenibilità e digital transformation;
  • organizzazioni del terzo settore, fondazioni e ONG;
  • uffici internazionali di regioni, comuni, università ed enti di ricerca;
  • agenzie di sviluppo, cluster industriali e business networks interessati alla pianificazione strategica in linea con le politiche dell’Unione Europea.

ESPERTA/O IN SOSTENIBILITÀ, RESPONSABILITÀ SOCIALE E GOVERNANCE (CSR E SUSTAINABILITY MANAGER)

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno coordinare strategie di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) all’interno di enti pubblici, imprese private, organizzazioni internazionali e del terzo settore. Potranno occuparsi di audit, compliance normativa, gestione delle relazioni istituzionali e comunicazione strategica, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030, il Green Deal europeo e le politiche europee di sviluppo sostenibile e responsabilità d’impresa. Nell’ambito della responsabilità sociale, potranno inoltre contribuire alla promozione di pratiche organizzative etiche e inclusive, favorendo la partecipazione, il benessere e la motivazione del personale attraverso l’applicazione di principi di psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
Le laureate/i laureati potranno svolgere tali funzioni grazie alla conoscenza avanzata delle politiche europee e internazionali in materia di sostenibilità, governance e transizione ecologica, unite a competenze economiche, giuridiche, sociologiche e psicologiche. Saranno in grado di redigere report di sostenibilità, bilanci sociali e piani ESG, di monitorare indicatori ambientali e sociali, e di coordinare processi di stakeholder engagement. Le loro competenze comunicative e relazionali – rafforzate da conoscenze di psicologia sociale e dei comportamenti organizzativi – consentiranno loro di promuovere la cultura della sostenibilità e della responsabilità all’interno delle istituzioni e delle imprese. Potranno inoltre avvalersi di capacità di analisi dei dati, gestione di progetti complessi e valutazione dell’impatto socio-economico delle politiche pubbliche e aziendali.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno operare nei seguenti ambiti:

  • uffici sostenibilità, CSR e governance di imprese pubbliche e private;
  • organizzazioni internazionali e ONG attive nella cooperazione ambientale e sociale;
  • istituzioni europee e agenzie impegnate nella realizzazione dell’Agenda 2030;
  • enti locali e pubbliche amministrazioni, nell’elaborazione di strategie di sviluppo sostenibile;
  • società di consulenza specializzate in rendicontazione ESG, audit e valutazione di impatto;
  • centri di ricerca e think tank dedicati alla sostenibilità, alla responsabilità sociale e ai comportamenti organizzativi.

 

ESPERTA/O IN GOVERNANCE DEI PROCESSI DI INNOVAZIONE E TRANSIZIONE DIGITALE

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno gestire e coordinare programmi e progetti di innovazione e digitalizzazione nel settore pubblico e privato, curando gli aspetti organizzativi, giuridici, economici e di sicurezza connessi alla transizione digitale. Potranno contribuire alla pianificazione e all’implementazione di strategie di e-government, open data, intelligenza artificiale e gestione dei servizi digitali, operando in linea con le politiche europee di trasformazione digitale e con l’Agenda per l’Europa Digitale.
Le laureate/i laureati potranno svolgere tali funzioni grazie a competenze interdisciplinari che integrano conoscenze giuridiche, economiche, politologiche, informatiche e tecnologiche. Saranno in grado di interpretare e applicare le normative europee sulla protezione dei dati personali, la cybersecurity e i mercati digitali, nonché di gestire piattaforme digitali e sistemi informativi complessi. Le competenze in materia di governance e psicologia delle organizzazioni consentiranno loro di gestire in modo efficace i processi di cambiamento, promuovendo l’innovazione e la collaborazione all’interno dei gruppi di lavoro. Potranno inoltre elaborare e monitorare piani di digitalizzazione, valutare l’impatto delle tecnologie sui processi decisionali e garantire la conformità etica e normativa dei sistemi digitali.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno operare nei seguenti ambiti:

  • pubbliche amministrazioni centrali e locali impegnate in processi di digitalizzazione e innovazione;
  • istituzioni e agenzie europee che si occupano di politiche digitali, regolazione dei dati e cybersecurity;
  • imprese private e società di consulenza attive nella governance dei sistemi informativi e nella trasformazione digitale;
  • centri di ricerca, think tank e organismi di policy analysis specializzati in innovazione tecnologica e governance digitale;
  • organizzazioni internazionali e ONG coinvolte in programmi di inclusione e sviluppo digitale;
  • strutture accademiche e formative che promuovono la cultura digitale e l’alfabetizzazione tecnologica.

ESPERTA/O IN POLITICHE MIGRATORIE, COOPERAZIONE E SVILUPPO UMANO

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno analizzare, progettare e gestire politiche e interventi riguardanti i fenomeni migratori, l’inclusione sociale, l’integrazione e la cooperazione allo sviluppo, in coerenza con le strategie dell’Unione Europea e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Potranno operare presso amministrazioni pubbliche, organizzazioni internazionali, ONG e istituti di ricerca impegnati nella promozione dei diritti umani, della giustizia sociale e della cooperazione internazionale allo sviluppo, contribuendo alla definizione di programmi di integrazione, assistenza e cooperazione transnazionale.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie alla conoscenza approfondita dei processi politici, giuridici, economici e sociali che regolano la mobilità umana e la cooperazione internazionale. Disporranno di competenze interdisciplinari che comprendono il diritto dell’immigrazione e dell’asilo, le politiche europee di coesione e sviluppo, l’economia dei paesi emergenti e le dinamiche culturali e interculturali legate ai fenomeni migratori. Saranno inoltre in grado di utilizzare strumenti di analisi delle politiche pubbliche, progettazione europea e gestione di programmi di cooperazione territoriale, con particolare attenzione alla comunicazione interculturale, alla mediazione culturale e al dialogo tra le comunità locali e le popolazioni migranti.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • amministrazioni pubbliche centrali e locali impegnate in politiche di inclusione e integrazione;
  • istituzioni e agenzie dell’Unione Europea competenti in materia di affari interni, sviluppo e cooperazione;
  • organizzazioni internazionali (ad es. ONU, OIM, UNHCR, OCSE, Consiglio d’Europa);
  • ONG, enti del terzo settore e associazioni che operano nei campi della migrazione, dell’accoglienza e della cooperazione allo sviluppo;
  • centri di ricerca e think tank specializzati in analisi dei flussi migratori, diritti umani e sviluppo sostenibile;
  • enti di formazione e organismi di consulenza attivi in programmi europei di capacity building, inclusione e dialogo interculturale.

 

ADDETTA/O ALLE RELAZIONI ISTITUZIONALI, COMUNICAZIONE E ADVOCACY EUROPEA

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno operare nell’ambito delle relazioni istituzionali e della comunicazione strategica, curando le attività di rappresentanza, advocacy e lobbying presso le istituzioni europee, nazionali e regionali. Potranno contribuire alla definizione di strategie di comunicazione e di posizionamento istituzionale, alla gestione dei rapporti con gli stakeholder e alla promozione degli interessi di enti pubblici, organizzazioni della società civile, imprese e associazioni di categoria nei processi decisionali dell’Unione Europea. Saranno inoltre in grado di coordinare campagne di sensibilizzazione, eventi e iniziative di comunicazione politica e sociale a dimensione europea.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie alla conoscenza approfondita delle istituzioni e delle politiche dell’Unione Europea, delle dinamiche di decisione multilivello e dei meccanismi di rappresentanza e lobbying a Bruxelles e presso le amministrazioni nazionali. Disporranno di solide competenze in comunicazione istituzionale, public affairs, media relations e analisi del policy-making europeo, unite alla padronanza di almeno una lingua straniera oltre all’italiano. La formazione multidisciplinare – giuridica, politologica, economica, storica e culturale – permetterà loro di operare efficacemente in contesti interculturali e multilingue, valorizzando la dimensione etica e trasparente delle attività di advocacy e lobbying. Saranno inoltre in grado di utilizzare strumenti digitali per la comunicazione politica e la gestione delle reti professionali.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • istituzioni e agenzie dell’Unione Europea;
  • uffici di rappresentanza di enti pubblici, regioni, università e imprese presso le istituzioni europee;
  • organizzazioni internazionali, ONG e think tank attivi in ambito europeo e transnazionale;
  • società di consulenza e studi specializzati in public affairs e lobbying europeo;
  • uffici stampa, comunicazione e relazioni esterne di enti pubblici e privati;
  • associazioni di categoria, camere di commercio e reti di interesse collettivo.

 

RICERCATRICE/TORE E ANALISTA IN AMBITO SOCIO-ECONOMICO, POLITICO E CULTURALE EUROPEO

Funzione in un contesto di lavoro e competenze:

Le laureate/i laureati in Studi Europei potranno svolgere attività di ricerca, analisi e formazione su tematiche politiche, economiche, sociali, storiche e culturali relative all’Europa e ai processi di integrazione europea. Potranno operare presso università, centri di ricerca, fondazioni, istituti culturali, enti pubblici e privati, contribuendo alla produzione di studi, rapporti e materiali di approfondimento utili alla comprensione, valutazione e progettazione delle politiche pubbliche europee. Inoltre, potranno essere coinvolti in attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e archeologico europeo, promuovendo la conoscenza delle identità e delle eredità condivise che costituiscono la base del progetto europeo.
Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni descritte grazie all’acquisizione di competenze avanzate nelle discipline storiche, politologiche, economiche e giuridiche, unite a una solida preparazione metodologica per la ricerca qualitativa e quantitativa. Possederanno conoscenze approfondite sulla storia dell’integrazione europea, sulle trasformazioni politiche e sociali del continente, nonché sulla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico europeo in chiave comparata. Sapendo utilizzare strumenti digitali e banche dati europee, applicheranno metodologie innovative di ricerca e analisi (incluse le digital humanities e l’elaborazione di open data), favorendo la diffusione e l’accessibilità dei risultati scientifici. Saranno inoltre in grado di redigere rapporti e policy papers, organizzare attività di divulgazione scientifica e culturale e collaborare a progetti di ricerca internazionali, anche in contesti multiculturali e multilingue.

Sbocchi occupazionali:

Le laureate/i laureati potranno svolgere le funzioni sopra descritte nei seguenti ambiti:

  • università, enti di ricerca e centri studi nazionali e internazionali;
  • istituti e fondazioni culturali europee;
  • musei, archivi, biblioteche e istituzioni per la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico;
  • organizzazioni internazionali, ONG e think tank attivi in ambito culturale, politico e sociale;
  • amministrazioni pubbliche e uffici studi di enti locali, nazionali e sovranazionali;
  • società di consulenza e osservatori dedicati all’analisi delle politiche e dei fenomeni europei.
3. Requisiti di ammissione

La studentessa/lo studente che intende iscriversi al Corso di laurea magistrale in Studi europei deve essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.

Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in “Studi europei” occorre essere in possesso di conoscenze di base in ambito politologico, economico, giuridico. Possono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Studi Europei coloro che sono in possesso di una laurea nelle seguenti classi ex D.M. 270/2004 e ss.mm.ii., ovvero nelle classi di ordinamenti previgenti ritenuti equivalenti ex D.M. 509/1999:

  • L-14 Scienze dei servizi giuridici
  • L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione
  • L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale
  • L-33 Scienze economiche
  • L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  • L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace

ed equipollenti, anche conseguiti all’estero e riconosciuti idonei in Italia.

Possono accedere anche coloro che siano in possesso di una laurea, triennale o magistrale, di altra classe (ivi inclusi i titoli equipollenti, anche conseguiti all’estero e riconosciuti idonei in Italia) in cui siano stati conseguiti almeno:

  • 9 CFU in discipline politologiche nei seguenti SSD: GSPS-01/A Filosofia politica, GSPS-02/A Scienza politica, GSPS-05/A Sociologia generale, GSPS-06/A Sociologia dei processi culturali e comunicativi, GSPS-07/A Sociologia dei fenomeni politici, GSPS-08/A Sociologia dei processi economici e del lavoro.
  • 9 CFU in discipline economiche nei seguenti SSD: GEOG-01/B Geografia economico-politica, ECON-01/A Economia politica, ECON-02/A Politica economica, ECON-03/A Scienza delle finanze, ECON-04/A Economia applicata, ECON-08/A Organizzazione aziendale.
  • 9 CFU in discipline giuridiche nei seguenti SSD: GIUR-01/A Diritto privato, GIUR-02/A Diritto commerciale, GIUR-03/A Diritto dell’economia, GIUR-05/A Diritto costituzionale e pubblico, GIUR-09/A Diritto internazionale, GIUR-10/A Diritto dell’unione europea, GIUR-11/A Diritto privato comparato, GIUR-11/B Diritto pubblico comparato, GIUR-16/A Storia del diritto medievale e moderno.
4. Verifica della personale preparazione

L’ammissione al Corso di Laurea Magistrale è inoltre subordinata al superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità opportunamente definite nel regolamento didattico del Corso di Studio.

L’adeguatezza della personale preparazione è automaticamente verificata per coloro che hanno conseguito la laurea con una votazione finale superiore a 90/110. Nei casi in cui detto parametro non venga soddisfatto, la verifica si concluderà con la compilazione di un questionario, che ha la finalità di verificare la conoscenza delle nozioni fondamentali delle scienze politiche necessarie per affrontare proficuamente il percorso magistrale.

5. Riconoscimento Crediti Formativi Universitari (CFU)

Ai fini del conseguimento del titolo di studio, non possono essere riconosciuti crediti formativi universitari (CFU) conseguiti nel corso di laurea che dà accesso al corso.
Possono essere riconosciuti i CFU conseguiti in altri Corsi di Laurea e Lauree Magistrali o Specialistiche, Master universitari di I e II livello e Corsi di formazione/perfezionamento universitari, purché congruenti con il settore scientifico disciplinare dell’insegnamento oggetto di riconoscimento.
Possono essere riconosciuti come crediti formativi universitari anche le conoscenze e le abilità professionali certificate individualmente, ai sensi della normativa vigente in materia. In proposito, l’Università, in conformità con il D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, art. 5 comma 7, e successive modifiche, può riconoscere, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e le abilità professionali certificate, esonerando studentesse e studenti dal sostenere determinate prove d’esame corrispondenti, nel massimo, a 24 CFU (art. 3, D.M. 4 luglio 2024, n. 931).
Compete alle Commissioni di valutazione del Dipartimento di Diritto e Società Digitale svolgere l’attività istruttoria relativa alla valutazione delle domande per il riconoscimento di CFU e di ogni eventuale variazione del piano di studio.
La valutazione dei CFU diverrà definitiva soltanto all’atto dell’immatricolazione, previa presentazione della documentazione richiesta o delle autodichiarazioni, rese ai sensi del DPR 28.12.2000, n. 445 (come modificato dalla L. 183/2011).

Riconoscimento Crediti Formativi Universitari

6. Propedeuticità, progressività e connessioni tra gli insegnamenti

Propedeuticità

Per il Corso di Laurea non sono stati stabiliti vincoli di propedeuticità in quanto la struttura dei singoli percorsi formativi è definita secondo una sequenza scientifica, metodologica e temporale che corrisponde alla logica della propedeuticità. Per ciascuno degli insegnamenti del Corso di Laurea, i docenti indicano, inoltre, nel programma del corso eventuali propedeuticità utili e funzionali ad una formazione progressiva, integrata e
completa

Progressività

La distribuzione degli insegnamenti nei 3 anni è strutturata per una progressività delle conoscenze. La progressione formativa è strettamente correlata all’articolazione degli insegnamenti per singola annualità e rispetto all’intero percorso formativo. La progressività riguarda non solo i contenuti formativi ma anche le metodologie di approccio e di analisi.

Connessioni tra gli insegnamenti

Nei due Curricula anche gli insegnamenti “comuni” presentano una propria specificità nei contenuti e nelle metodologie di analisi. Ciascuno dei percorsi formativi garantisce una specifica interrelazione tra gli insegnamenti al fine di creare reali e funzionali condizioni di approccio integrato e sistemico alle diverse peculiarità degli stessi percorsi.

7. Compilazione del piano di studi

Studentesse e studenti, per il conseguimento del titolo, devono acquisire 180 CFU, tramite il superamento o la convalida degli esami di profitto (sia quelli obbligatoriamente previsti dal piano di studi che quelli a scelta dello studente), delle ulteriori attività formative e della prova finale. Studentesse e studenti regolarmente iscritti per la prima volta ai corsi di studio dell’Università Unitelma Sapienza possono sostenere gli esami soltanto a partire dal 45° giorno successivo all’immatricolazione; tale disposizione si applica a tutti i nuovi studenti, anche se trasferiti da altri Atenei.

Per completare il piano di studi, studentesse e studenti devono scegliere gli esami a “scelta opzionale” e/o gli esami “a scelta dello studente”. Dopo averli individuati, devono comunicarli a pianidistudio@unitelmasapienza.it affinché siano inseriti nel loro libretto.

9. Tirocini
10. Descrizione dei metodi di accertamento

La valutazione di studentesse e studenti, tramite verifiche di profitto (esami), si svolge in presenza, presso la sede centrale dell’Ateneo oppure presso i Poli Didattici.

Studentesse e studenti regolarmente iscritti per la prima volta ai Corsi di Studio di UnitelmaSapienza possono sostenere gli esami soltanto a partire dal 45° giorno successivo all’immatricolazione/iscrizione; tale disposizione si applica a tutte le nuove studentesse e a tutti i nuovi studenti, anche se trasferiti da altri Atenei.

Tramite l’esame di profitto viene accertato l’avvenuto raggiungimento da parte di studentesse e studenti degli obiettivi formativi prefissati dai singoli insegnamenti. Le modalità di valutazione finale dell’apprendimento sono descritte nei relativi Syllabus.

Il voto di profitto è espresso in trentesimi e la Commissione d’esame, in virtù di speciali meriti di studentesse e studenti relativi all’approfondimento della materia, può conferire la lode. Per superare l’esame e acquisire i crediti formativi universitari corrispondenti alla materia oggetto d’esame, studentesse e studenti devono ottenere una votazione non inferiore a diciotto trentesimi.

Indipendentemente dalle modalità di svolgimento dell’esame, la verbalizzazione sarà effettuata on-line (verbalizzazione digitale) esclusivamente dal Presidente della Commissione d’esame.

Prima dell’inizio di ogni anno accademico, l’Università rende noto il calendario di tutti gli esami, riferiti al medesimo anno accademico, con i relativi appelli presso la sede centrale e presso le sedi decentrate dei Poli didattici dell’Università.

Calendari Esami

11. Prova finale

La prova finale rappresenta un completamento del percorso formativo dello studente e, allo stesso tempo, una verifica della preparazione e della capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite.

La prova finale consiste nella discussione pubblica di una tesi, elaborata dallo studente sotto la supervisione del relatore, su tematiche affrontate nel percorso di studio, in modo da evidenziare il raggiungimento dei risultati attesi quali la conoscenza degli argomenti e le capacità di comprendere e applicare conoscenze e competenze a problemi differenti, di pensare e agire in modo autonomo, di rielaborare in modo critico concetti e nozioni, di comunicare in forma scritta/orale e in modo corretto, chiaro ed efficace, di argomentare una tesi e sostenerla contro eventuali obiezioni.

Studentesse e studenti possono richiedere di sostenere la prova finale per la Laurea Magistrale qualora abbiano conseguito almeno 80 CFU. La richiesta di assegnazione di un argomento della prova finale (nel rispetto delle condizioni, dei modi e dei tempi stabiliti dall’art. 15 del Regolamento Didattico di Ateneo) va effettuata tramite la procedura telematica illustrata alla pagina “Conseguimento Titolo”.
La studentessa/lo studente può accedere alla prova finale per la Laurea Magistrale qualora abbia conseguito i crediti formativi universitari previsti dal Corso di Studio, detratti quelli che si conseguono in seguito alla prova stessa.
La discussione della prova finale avviene esclusivamente in presenza, di norma nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, dinanzi a una Commissione di Laurea composta da almeno cinque membri convocati tra professori di ruolo, ricercatori, docenti a contratto dell’Ateneo.

La valutazione della prova finale è espressa in centodecimi. La prova si intende superata se la votazione riportata è pari o superiore a sessantasei/centodieci. Per l’attribuzione della lode è richiesta l’unanimità della Commissione che, sempre all’unanimità, può altresì riconoscere la dignità di stampa dell’elaborato scritto presentato dalla candidata o dal candidato. La votazione della prova finale viene calcolata aggiungendo alla media ponderata delle votazioni rispetto al numero di CFU conseguiti all’esito di ciascuna verifica del profitto riportata in centodecimi il seguente punteggio: discreto (1-2-3 punti); buono (4-5-6 punti); ottimo (7-8-9 punti).
Inoltre, in caso di attribuzione della lode in sede di esame di profitto, viene attribuito a ciascuna lode un punteggio pari a 0,5, da aggiungere alla media ponderata – calcolata come descritto sopra -, in maniera tale da concorrere alla formazione del voto finale di Laurea per un massimo di 1 punto.

Ai fini della determinazione del voto finale di Laurea, è valorizzata la partecipazione al Programma Erasmus, come di seguito specificato:

  • a) In caso di Mobilità per tirocinio: riconoscimento di 1 punto per un periodo di permanenza all’estero di almeno 60 giorni consecutivi;
  • b) In caso di Mobilità per studio – mobilità fisiche:
    • i. riconoscimento di 1 punto condizionati al conseguimento di minimo 6 e massimo 12 CFU e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 60 giorni;
    • ii. riconoscimento di 2 punti condizionati al conseguimento di minimo 13 CFU e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 60 giorni;
  • c) In caso di Mobilità per studio – mobilità blended:
    • i. riconoscimento di 0.5 punti condizionati al conseguimento di minimo 6 e massimo 12 CFU e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 5 giorni;
    • ii. riconoscimento di 1 punto condizionato al conseguimento di minimo 13 CFU e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 5 giorni.
  • d) In caso di Mobilità per studio e per tirocinio:
    • i. riconoscimento di 1.5 punti condizionati al conseguimento di minimo 6 e massimo 12 CFU (per modalità blended) e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 5 giorni per studio e di aver svolto un periodo di permanenza all’estero di almeno 60 giorni consecutivi per tirocinio;
    • ii. riconoscimento di 2 punti condizionati al conseguimento di minimo 13 CFU (per modalità blended) e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 5 giorni per studio e di aver svolto un periodo di permanenza all’estero di almeno 60 giorni consecutivi per tirocinio
    • iii. riconoscimento di 2 punti condizionati al conseguimento di minimo 6 CFU (per mobilità fisiche) e avendo svolto un periodo all’estero di almeno 60 giorni per studio e di aver svolto un periodo di permanenza all’estero di almeno 60 giorni consecutivi per tirocinio.
12. Tasse e contributi
13. Passaggio ad un altro Corso di Studi di UnitelmaSapienza
14. Interruzione degli studi
15. Certificati e Diploma Supplement

Dall’Area Amministrativa riservata, senza recarsi in segreteria, è possibile stampare:

  • il Certificato d’iscrizione (con o senza esami sostenuti);
  • il Certificato di conseguimento titolo (con o senza esami sostenuti);
  • il Certificato di rinuncia;
  • il Certificato di decadenza;
  • la Ricevuta di pagamento tasse per anno solare;
  • il Diploma Supplement.

Il Diploma Supplement, in doppia lingua (italiano e inglese), fornisce una descrizione della natura, del livello, del contesto, del contenuto e dello status degli studi effettuati e completati dallo studente secondo un modello standard sviluppato in 8 punti, per iniziativa della Commissione Europea, del Consiglio d’Europa e dell’UNESCO. Può essere rilasciato solo a chi ha conseguito il titolo di studio.

A seguito della legge n. 183/2011 i certificati possono essere presentati solo a enti privati, e non possono essere richiesti da pubbliche amministrazioni o enti privati gestori di pubblici servizi. Pertanto gli studenti che devono dichiarare ad un ente pubblico (es. un’altra università) i dati inerenti la propria carriera universitaria, devono presentare un’autocertificazione.