Progetti Interni

Progetti di ricerca di Ateneo (fondi 2019)

 

Nome del progetto

Il principio di immediatezza: alla ricerca del giusto bilanciamento fra oralità e celerità del processo penale

Durata del progetto

febbraio 2020 – settembre 2021

Breve descrizione del progetto

In assenza di un intervento normativo che si faccia carico della rimodulazione del principio di immediatezza, intervento ormai necessario alla luce delle pronunce della Corte Costituzionale e della

Sezioni Unite del 2019, il progetto di ricerca si pone l’obiettivo di partecipare al dibattito culturale da cui scaturirà la nuova formulazione normativa della rinnovazione dibattimentale per mutamento del giudice. In particolare l’obiettivo è di individuare con precisione i parametri decisori di una eventuale domanda dell’imputato in tal senso. Si tratta dei criteri di ammissibilità delle prove da assumere nuovamente: se debbano essere criteri negativi o positivi, criteri elastici o rigidi, criteri formali o sostanziali. Inoltre se sia possibile o meno immaginare un diniego nel caso in cui l’istruttoria sia stata videoregistrata, così che possa essere visionata dai nuovi giudici in camera di consiglio.

In conclusione, l’obiettivo è di formulare una compiuta disciplina normativa, che sia espressione di una visione sistematica del principio di immediatezza.

Docente di riferimento

Roberta Aprati

Gruppo di ricerca

• Giuseppe Di Chiara (Università degli Studi di Palermo)

• Marcello Daniele (Università degli Studi di Padova)

• Donatella Curtotti (Università degli Studi di Foggia)

• Marco Gambardella (Università degli Studi di Roma La Sapienza)

• Mitja Gialuz (Università degli Studi di Trieste)

• Paola Maggio (Università degli Studi di Palermo)

• Gabriella Tota (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Martina Pollera (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Fabio D’Alessio (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Paola Federica Schiavone (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

Il gruppo di ricerca è stato rimodulato in fase di svolgimento delle attività attraverso l’aggiunta dei seguenti studiosi: Galgani (UNIPI), Ruggieri (UNINSUBRIA), Barone (UNINSUBRIA), Signorato (UNIPD), La Regina (UNIFORTUNATO), Nocerino (UNIFG) e Procaccino (UNIFG).

Nome del progetto

Gortyna di Creta (Grecia), area a nord del Pretorio. Progetto interdisciplinare per lo studio, la tutela e la valorizzazione del sito archeologico

Durata del progetto

febbraio 2020 – dicembre 2021

Breve descrizione del progetto

Combinando ricerca scientifica e didattica interattiva, il progetto si propone di:

  • Proporre una ricostruzione scientificamente valida dell’area archeologica, analizzata nelle sue trasformazioni diacroniche.
  • Soddisfare le richieste espresse dal Ministero della Cultura greco per il tramite della Scuola Archeologica Italiana di Atene in merito alla tutela e alla valorizzazione del sito, sfruttando appieno il potenziale offerto dall’informatica.
  • Promuovere la visibilità del sito per mezzo delle ICT, diffondendone il modello tridimensionale presso il pubblico, accompagnato da schede esplicative, in italiano, inglese e greco, per ciascun monumento e per l’intero complesso.
  • Organizzare missioni internazionali di scavo, restauro e tutela del sito, che coinvolgano gli studenti Unitelma e di cui si possiedono già le necessarie autorizzazioni.
  • Creare un network di Università impegnate nella ricerca archeologica sul campo, assicurando a Unitelma Sapienza un ruolo di coordinamento
  • Strutturare un corso di archeologia classica che combini la didattica erogativa con metodologie interattive e a carattere sperimentale, rivolto agli studenti di Unitelma e di altri Atenei.

Docente di riferimento

Rita Sassu

Gruppo di ricerca

• Stefano Faralli (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Gaetano Tieri (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Giorgio Piras (Sapienza Università di Roma)

• Paolo Carafa (Sapienza Università di Roma)

• Alessandro Jaia (Sapienza Università di Roma)

• Ada Caruso (Sapienza Università di Roma)

• Giorgio Rocco (Politecnico di Bari)

• Monica Livadiotti (Politecnico di Bari)

• Roberta Belli (Politecnico di Bari)

• Valentina Santoro (Politecnico di Bari)

Nome del progetto

CircularITIES – Circular Cities and food waste reduction and valorisation

Durata del progetto

febbraio 2020 – giugno 2021

Breve descrizione del progetto

Negli ultimi anni, l’Unione europea ha intrapreso un opportuno processo di transizione verso l’Economia Circolare, un’economia sostenibile ed efficiente dal punto di vista dell’uso delle risorse. L’obiettivo è abbandonare il tradizionale modello economico del “take-make-waste”, che sfrutta le risorse naturali oltre la capacità di carico della Terra, e sviluppare un’economia innovativa basata su nuovi modelli di produzione e consumo e sull’uso sostenibile delle risorse rinnovabili. Come recentemente osservato dalla Ellen MacArthur Foundation, le città possono svolgere un ruolo cruciale nel promuovere tali nuovi modelli di sviluppo circolari, ottenendo al tempo stesso grandi benefici ambientali, economici e sociali. Perché ciò accada, tuttavia, i trend negativi associati ai consumi non sostenibili, alla produzione eccessiva di rifiuti, alla perdita di posti di lavoro tradizionali e all’indebolimento della coesione sociale devono essere invertiti. Alla luce di quanto appena esposto, una transizione da città fortemente basate sul consumo di massa e sulla produzione incontrollata di rifiuti a città basate su modelli di produzione e consumo circolari ed efficienti sotto il profilo delle risorse è fortemente auspicabile. CircularITIES, utilizzando un approccio interdisciplinare, affronta proprio la tematica dello spreco alimentare nelle aree urbane, una questione impegnativa con enormi implicazioni per la Commissione europea.

Docente di riferimento

Piergiuseppe Morone

Gruppo di ricerca

• Gabriella Mazzei (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Pasquale Marcello Falcone (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Enrica Imbert (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Knut Blind e Luana Ladu (Technische Universität Berlin)

Edgardo Sica (Università di Foggia)

• Rocco Caferra (Università di Bari)

• Dalia D’Amato (University of Helsinki)

• Luca Falasconi e Claudia Giordano (Università di Bologna)

Nome del progetto

Equilibrio economico contrattuale e mercato dei beni di lusso

Durata del progetto

febbraio 2020 – luglio 2021

Breve descrizione del progetto

Il tema dell’equilibrio economico contrattuale in relazione alle negoziazioni che avvengono nel mercato dei beni di lusso e, in specie, nell’asset dello yacht è, allo stato, poco approfondito sia nella legislazione interna sia in quella internazionale.

Il Progetto di Ricerca in oggetto mira a contribuire alla semplificazione e razionalizzazione della disciplina delle negoziazioni che si svolgono nel mercato dei beni di lusso e che coinvolgono, in particolare, lo yacht ma che beni di lusso personali e il settore automobilistico di lusso. Tali risultati appaiono rilevanti con riguardo a specifici elementi di complessità nell’interazione fra le diverse e frammentate norme (civili, lavoristiche, tributarie, marittime, internazionali, etc.) e clausole pattizie (contenute, ad es., nei contratti approvati dal MYBA), cui oggi è demandata l’individuazione della disciplina applicabile alle trattative aventi ad oggetto lo yacht (es. costruzione, gestione, uso professionale, compravendita, smaltimento, etc.) e i beni di lusso in generale.

Ulteriori obiettivi finali del progetto sono: (i) verificare l’adeguatezza della disciplina vigente attraverso una sua puntuale analisi ed un’interpretazione complessiva che tenga conto degli interessi in gioco;

(ii) individuare l’eventuale presenza di particolari principi normativi che disciplinano le negoziazioni al fine di incrementarne l’equilibrio contrattuale; (iii) approfondire problemi finora alquanto trascurati (es. classificazione degli yacht tra commerciale e pleasure, in specie in relazione all’applicazione della disciplina tributaria; criticità connesse ai contratti di assicurazione; smaltimento di yacht).

Docente di riferimento

Gaetano Edoardo Napoli

Gruppo di ricerca

• Roberto Pasca di Magliano (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)
• Katrin Martucci (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)
• Fabiola Orlandi (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)
• Edoardo Ferrante (Università degli Studi di Torino)
• Matteo Nuzzo (Università degli Studi di Napoli UniPathenope)
• Philipp Fabbio (Università Mediterranea di Reggio Calabria)
• Elena Bellisario (Università degli Studi Roma Tre)
• Giuseppe Ingrao (Università degli Studi di Messina)
• Giulia Rugolo (Università degli Studi di Messina)
• Valerio Maio (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

Nome del progetto

Conversational Marketing in contesti di digital engagement platforms: opportunità della messaggistica istantanea

Durata del progetto

febbraio 2020 – ottobre 2021

Breve descrizione del progetto

La ricerca vuole favorire la comprensione e l’esplorazione della MI come forma di conversational commerce a disposizione delle imprese per contattare e interagire con il cliente potenziale e attuale. La presente ricerca si pone un duplice obiettivo: individuare e descrivere se e come le imprese usano la MI nelle loro attività commerciali al fine di individuare opportunità, rischi, limiti; verificare l’impatto della conversazione nelle digital engagement platforms sia sull’intenzione all’acquisto che sull’acquisto. Nello specifico, la ricerca si pone i seguenti obiettivi: (a) Descrivere gli attuali usi della MI da parte delle imprese nazionali e internazionali; (b) comprendere l’impatto di differenti modalità di utilizzo (es. le chatbot e le chat con interazione umana) sulle intenzioni all’acquisto dei potenziali consumatori; (c) individuare i fattori che hanno un effetto sulla propensione ad utilizzare la MI da parte dei consumatori (d) comprendere l’importanza del fattore “coinvolgimento” nelle conversazioni tra brand-consumatore sul processo d’acquisto del consumatore (e) comprendere l’impatto delle chat sull’acquisto del consumatore.

Docente di riferimento

Letizia Lo Presti

Gruppo di ricerca

• Giulio Maggiore (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Riccardo Resciniti (Università degli Studi del Sannio)

• Vittoria Marino (Università degli Studi di Salerno)

• Rocco Palumbo (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

Nome del progetto

Sustainability accounting e reporting: nuove frontiere e prospettive

Durata del progetto

febbraio 2020 – settembre 2021

Breve descrizione del progetto

Il progetto di ricerca intende condurre una vasta esplorazione sulla bibliografia in tema di accounting e SDGs al fine di: – comprendere lo stato attuale della ricerca in materia; – identificare carenze da colmare; – stimolare gli studiosi di accounting a incrementare il proprio contributo (di ricerca, ma anche di didattica) sulle aree disciplinari di propria competenza rilevanti in tema di sostenibilità. Il progetto di ricerca rappresenterà una base di conoscenza utile per una vasta platea di lettori in quanto mira a identificare: – le differenti prospettive che la ricerca in tema di accounting sta affrontando in relazione ai SDGs; – le nuove aree di ricerca in cui il “sustainability accounting e reporting” può apportare contributi rilevanti; – le prospettive di sviluppo delle discipline economico-aziendali. A tal fine, la ricerca partirà dalla conduzione di una vasta rassegna sistematica della letteratura (systematic literature review) in tema di accounting e SDGs. Tale rassegna bibliografica seguirà un approccio misto, ossia al contempo: 1) quantitative; 2) qualitativo. I dettagli delle modalità con cui la ricerca verrà espletata sono descritti nel paragrafo dedicato ad “articolazione del progetto di ricerca, durata e tempi di realizzazione”, a cui si rimanda.

Docente di riferimento

Carmela Gulluscio

Gruppo di ricerca

• Donald Huisingh (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Pina Puntillo (Università degli Studi della Calabria)

• Valerio Luciani (Sapienza Università di Roma)

Antonio Castrofino (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

Nome del progetto

Guerra, Nato e Costituzione

Durata del progetto

febbraio 2020 – marzo 2021

Breve descrizione del progetto

Anche a seguito delle ultime iniziative assunte dalle forze militari di alcuni paesi membri Nato, al di fuori di ogni quadro di legalità internazionale, si rende necessaria una riflessione ed un’indagine circa la perdurante vigenza ed effettività delle norme interne e internazionali che disciplinano l’uso della forza. Per quanto riguarda l’ordinamento italiano, il ripetersi di fenomeni come la vendita di armi a potenze straniere che operano in questo contesto richiederebbe l’esame della disciplina posta nella legge n. 185 del 1990 (Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento), l’impiego delle basi Nato in Italia e dei relativi armamenti nell’ambito delle operazioni cosiddette di “Peacekeeping l’applicazione del codice penale militare alle missioni definite come “umanitarie” da parte del nostro personale militare, richiedono tutte una indagine circa le questioni interpretative ed applicative in relazione al diritto positivo vigente in materia.

Obiettivo specifico della ricerca deve essere rappresentato dall’individuazione degli istituti giuridici più idonei alla ricostruzione di una garanzia del rispetto e persino della ricostruzione di legalità interna ed internazionale in questo ambito. Da questo punto di vista la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea appare ambito particolarmente rilevante di indagine in relazione alla riflessione sulla questione della legalità nell’Unione europea, con specifico riferimento ai principi che guidano la sua azione esterna ( art. 21 TUE).

Ciò pare rilevante anche alla luce della stretta connessione e possibile interferenza della Politica estera Ue con le competenze Nato, oltre che con l’art. 11 Cost. e la legislazione ordinaria ad esso connessa.

Docente di riferimento

Roberta Calvano

Gruppo di ricerca

• Nicola Napoletano (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Marco Benvenuti (Sapienza Università di Roma)

Claudio de Fiores (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)

• Francesco Pallante (Università di Torino)

• Camilla Buzzacchi (Università Milano Bicocca)

• Lorenzo Gradoni (Università di Bologna)

Nome del progetto

L’approccio patient-centred nei team interprofessionali: il caso delle cure palliative in Italia e all’estero

Durata del progetto

febbraio 2020 – settembre 2021

Breve descrizione del progetto

Il progetto di ricerca si propone di raggiungere i seguenti obiettivi finali: 1) Contribuire alla creazione di un framework teorico sul tema delle relazioni di cura connesse alla prospettiva patient-centred nei team interprofessionali che si occupano di cure palliative. L’obiettivo è di analizzare un tema innovativo ed emergente come quello delle cure palliative precoci e simultanee applicate ai team oncologici interprofessionali, applicando dei modelli interpretativi, tratti dalla sociologia della salute e dalla sociologia delle relazioni, in grado di porre in luce i fattori di carattere sociale, professionale, organizzativo e di policies, che possono favorire e/o ostacolare la realizzazione di pratiche di cura innovative nell’ambito dell’interprofessional care. 2) Analizzare casi di studio significativi di team interprofessionali in Italia e all’estero che implementano pratiche e modelli innovativi di relazioni di cura nel palliative care, in modo da utilizzarli come best practices e come base empirica per ulteriori analisi più strutturate finalizzate alla costruzione di modelli di patient-centred care. La metodologia utilizzata sarà quella del case study approach, che si avvarrà di un approccio mixed-methods, basato principalmente su interviste in profondità, osservazione di pratiche di cura innovative, analisi dei protocolli di cura, utilizzo di dati di archivio e del materiale prodotto attraverso la medicina narrativa e altri strumenti utilizzati dai team multiprofessionali che saranno oggetto dell’indagine.

Docente di riferimento

Barbara Sena

Gruppo di ricerca

• Silvia Cataldi (Sapienza Università di Roma)

• Andra Lee Davis (College of Nursing – Washington State University)

Tiziana Stobbione (Università degli Studi di Torino)

• Ferdinando Garetto (Oncologia Medica Ospedale Humanitas – Gradenigo)

• Enrico De Luca (Sapienza Università di Roma)

Nome del progetto

LA @ US: Learning Analytics Unitelma Sapienza per monitorare e supportare i processi di apprendimento e insegnamento

Durata del progetto

febbraio 2020 – dicembre 2021

Breve descrizione del progetto

Gli obiettivi finali che il progetto di ricerca si propone di raggiungere sono: – Definizione di un insieme di indicatori per il monitoraggio del processo di apprendimento e delle performance degli studenti di un Corso di Studio, con particolare riguardo ai Corsi di Studio di Unitelma Sapienza; – Sviluppo prototipale di un software per il calcolo automatico degli indicatori di cui al punto precedente con conseguente tracciamento dell’evoluzione temporale degli stessi; – Individuazione delle variabili con impatto potenziale o effettivo sugli indicatori; – Interpretazione dei risultati con eventuale revisione degli indicatori.

Docente di riferimento

Damiano Distante

Gruppo di ricerca

• Stefano Faralli (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Nadia Sansone (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Nicola Napoletano (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Giulio Maggiore (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Ivana Crispino (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Luigi Prosperini (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Donatella Cesareni (Sapienza Università di Roma)

• Beatrice Ligorio (Università di Bari)

Nome del progetto

Un modello integrato basato sulla costruzione di indicatori compositi gerarchici e algoritmi di Intelligenza Artificiale per supportare le decisioni nell’ambito della gestione di rifiuti nelle regioni Italiane

Durata del progetto

febbraio 2020 – dicembre 2021

Breve descrizione del progetto

Il presente progetto ha l’obiettivo principale di costruire un modello integrato basato sulla costruzione di indicatori compositi gerarchici e algoritmi di Intelligenza artificiale per supportare le decisioni nell’ambito della gestione di rifiuti nelle regioni Italiane. Tale modello consentirebbe di fornire agli enti locali uno strumento utile per valutare le azioni politiche ed amministrative intraprese per il miglioramento dei servizi connessi con la gestione dei rifiuti. Altri obiettivi della ricerca sono 1. Effettuare un’armonizzazione dei dati prodotti dai diversi enti e connessi con la gestione e produzione dei rifiuti in Italia su base regionale. Tale obiettivo consentirebbe un confronto tra le diverse realtà ed un proficuo scambio di esperienza volte al miglioramento continuo. 2. Realizzare un repertorio delle buone pratiche connesse con le attività organizzative e operative messe in campo dalle amministrazione e che hanno dimostrato di essere particolarmente efficaci 3. Divulgare la cultura delle città e comunità sostenibili come previsto dall’Agenda 2030.

Docente di riferimento

Pasquale Sarnacchiaro

Gruppo di ricerca

• Marta Cimitile (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Carlo Cavicchia (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Maurizio Vichi (Università degli Studi di Roma La Sapienza)

• Rosa Gonzales (University of Seville)

• Mario Luca Bernardi (Università Giustino Fortunato)

• Lerina Aversano (Università degli Studi del Sannio)

• Fabrizio Maria Maggi (University of Tartu)

Nome del progetto

Neuroscientific Investigation on economic and financial choices in kids and adults through virtual reality

Durata del progetto

febbraio 2020 – dicembre 2021

Breve descrizione del progetto

Il progetto mira ad indagare i comportamenti messi in atto durante le scelte economiche in bambini/e ed adulti per il tramite della realtà virtuale altamente immersiva. Gli obiettivi verranno raggiunti attraverso i due studi di seguito elencati:

– Studio 1. Misurare: (a) i comportamenti dei bambini e delle bambine durante le prese di decisione, (b) come questi comportamenti differiscono in base al sesso e come si evolvono nel tempo; (c) i bias di genere e razziali; (d) la propensione al rischio; (5) la compassione.

– Studio 2, Misurare: (a) l’impatto di diversi prospetti informativi sull’accuratezza e la velocità della presa di decisione in ambito finanziario negli adulti; (b) le risposte fisiologiche associate a queste decisioni, (c) il ruolo dell’educazione finanziaria e della propensione al rischio nel modulare le risposte comportamentali e fisiologiche. Il raggiungimento di questi obiettivi ci consentirà di combinare la ricerca in Finanza e Neuroscienze, così come già sperimentato nel corso del progetto di Ateneo 2018, per valutare i comportamenti messi in atto durante il processo decisionale in ambito economico-finanziario e di validare un prodotto formativo in grado di facilitare l’apprendimento di nozioni base di economia e finanza attraverso il gioco in realtà virtuale.

Docente di riferimento

Rosella Castellano

Gruppo di ricerca

• Gaetano Tieri (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Azzurra Rinaldi (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Annalisa Ferrari (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Pasquale Sarnacchiaro (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Giorgia Ponsi (IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma)

• Roy Cerqueti (Università degli Studi di Macerata)

• Rita L. D’Ecclesia (Sapienza Università di Roma)

• Giulia Rotundo (Sapienza Università di Roma)

• Jessica Riccioni (Sorbonne Université Paris)

• Marcel Ausloos (University of Leicester)

• Claudiu Herteliu (The Bucarest University of Economic Studies)

• Valerio Ficcadenti (London South Bank University)

Nome del progetto

Uno o molti sovranismi? L’Europa in prospettiva comparata

Durata del progetto

febbraio 2020 – febbraio 2021

Breve descrizione del progetto

Un primo obiettivo di natura teorica consiste nella messa a fuoco di chiari indicatori che permettano, sotto il profilo operativo, di isolare il fenomeno del sovranismo, a livello del discorso politico e in contesti politico-istituzionali differenziati, delimitandone il perimetro rispetto a fenomeni contigui quale il populismo (esaminandone al contempo le interrelazioni). Un secondo obiettivo riguarda l’analisi empirica del fenomeno attraverso la produzione di una banca dati originale. Sotto questo profilo, l’analisi si avvarrà di strumenti standardizzati e accreditati a livello internazionale per l’analisi automatizzata del testo, opportunamente adattati all’oggetto di studio. Come terzo obiettivo, l’analisi automatizzata e su larga scala sarà affiancata dall’analisi qualitativa su un numero limitato di casi, paradigmatici sotto il profilo dell’evoluzione recente, verso i quali il team di ricerca possiede le necessarie competenze linguistiche per una analisi in profondità del discorso politico. In questa fase, sarà messo a punto un codebook, unico nel suo genere, per lo studio del sovranismo attraverso lo strumento della frame analysis.

Docente di riferimento

Nicolò Conti

Gruppo di ricerca

• Manuel Anselmi (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Marianne Kneuer (Università di Hildesheim)

• Oscar Mazzoleni (Università di Losanna)

• Linda Basile (Università degli Studi di Siena)

Nome del progetto

Stato di diritto e populismo. Profili giuridici e sociologici

Durata del progetto

febbraio 2020 – novembre 2021

Breve descrizione del progetto

Il progetto si propone un’analisi interdisciplinare delle possibili relazioni tra l’attuale crisi dello stato di diritto ed i nuovi fenomeni di populismo penale. In particolare obiettivo della ricerca è valutare l’impatto di tali fenomeni sulle istituzioni nazionali e sovranazionali, in Italia e nell’ Unione europea, e indagare le variegate e composite dinamiche sociali che ne sono alla base. Nello specifico ci si propone: – l’elaborazione di un nuovo modello di analisi integrato e predittivo; – la promozione di una rete di studio e confronto internazionale su questi temi, finalizzata alla realizzazione di seminari e conferenze in Europa e nei paesi terzi.

Docente di riferimento

Mario Carta

Gruppo di ricerca

• Vincenzo Mongillo (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Angelo Sabatini (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Manuel Anselmi (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Carlo Curti Gialdino (Sapienza Università Di Roma)

• Sergio Marchisio (Sapienza Università Di Roma)

• Giandonato Caggiano (Università degli Studi Roma Tre)

• Gianluca Contaldi (Università di Macerata)

• Alessia Di Pascale (Università degli Studi di Milano Statale)

• Francesco Battaglia (Sapienza Università Di Roma)

• Antonio Gullo (Università Luiss “Guido Carli”)

• Antonio Cavaliere (Università degli Studi di Napoli Federico II)

• Nicola Selvaggi (Università Mediterranea di Reggio Calabria)

• Carlo Sotis (Università degli Studi della Tuscia)

• Eugenio Raul Zaffaroni (Professore Emerito di Diritto Penale)

• Antonio Sessa (Università di Salerno)

• Laura Pozuelo (Universidad Autónoma de Madrid)

• Stefano Anastasia (Ricercatore di Sociologia Giuridica)

• John Pratt (Victoria University of Wellington)

Nome del progetto

Diritti Culturali E Sviluppo Sostenibile: Le Frontiere Della Biocultural Diversity

Durata del progetto

febbraio 2020 – dicembre 2021

Breve descrizione del progetto

La ricerca intende analizzare, con un taglio interdisciplinare, se e come alcuni ordinamenti (Italia, Canada, Brasile e Unione europea) tutelino la diversità bioculturale – ovvero l’insieme dei diritti culturali e ambientali – nel suo complesso. Per fare ciò, saranno analizzati dapprima lo stato di biodiversità e di diversità culturale presente in ciascuno di questi quattro ordinamenti; secondariamente, saranno indagate le norme di rango primario e di rango secondario che tutelano, giuridicamente, tale complesso di diversità; in ultimo saranno elaborate griglie di confronto al fine di fornire utili spunti di riflessione tecnico-normativa per il contesto italiano, soprattutto ai fini della tutela e promozione di questo prezioso patrimonio all’interno dei Parchi italiani quali risorse aggiunte in termini economici ed ambientali. La ricerca intende, di conseguenza, offrire una disamina comparata del grado di tutela “sistemica” della diversità bioculturale intesa come “la diversità della vita in tutte le sue manifestazioni: biologiche, culturali e linguistiche, interconnesse (e probabilmente coevolute) all’interno di un sistema adattivo socioecologico complesso” (Maffi, 2007).

Docente di riferimento

Pier Luigi Petrillo

Gruppo di ricerca

• Marco Sepe (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Gabriella Mazzei (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Franco Sciarretta (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Sara Sergio (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Chiara D’Alessandro (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Cecilia Honorati (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

Nome del progetto

Diritti sociali ed economici e terzo settore

Durata del progetto

febbraio 2020 – dicembre 2021

Breve descrizione del progetto

Su piano del diritto internazionale ed europeo, la ricerca si ripromette di indagare quale sia stato e quale possa essere il contributo della Convenzione europea dei diritti umani nel campo dei diritti economici e sociali, pur partendo dalla nota premessa che detta Convenzione non è stata adottata al fine precipuo di garantire uno standard di tutela e di istituire un sistema di controllo in questa materia, quanto piuttosto nell’ottica originaria di realizzare una migliore protezione dei più classici diritti civili e politici. A tal fine, attraverso l’analisi della giurisprudenza della Corte europea, si cercherà di mettere in evidenza quale sia l’estensione e quali siano i limiti della tutela dei diritti economici e sociali offerta dalla Convezione europea in situazione di crisi economico finanziaria, con particolare riguardo alle categorie sociali più vulnerabili. A questo si aggiunge anche un ulteriore profilo di indagine da approfondire che riguarda il grado di effettività dei diritti economico sociali nell’ordinamento italiano. Di recente, la Corte costituzionale, con riferimento ai diritti dei lavoratori in caso di licenziamento, si è espressa con favore circa la possibilità che le norme della Carta sociale europea, che “presenta spiccati elementi di specificità rispetto ai normali accordi internazionali, elementi che la collegano alla CEDU”, di cui ha la stessa Carta costituisce “il naturale completamento” sul piano sociale, possono integrare il parametro di legittimità di cui al primo comma dell’art. 117 Cost. (v. sent. 194/2018). Per quanto attiene al versante giuslavoristico obiettivo della ricerca è sistematizzare e sottoporre a revisione critica le disposizioni che regolano l’attività di lavoro all’interno dell’Impresa Sociale.

Docente di riferimento

Valerio Maio

Gruppo di ricerca

• Nicola Napoletano (Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza)

• Paola Ferrari (Sapienza Università di Roma)

• Filippo Olivelli (Università di Macerata)

• Emanuela Fiata (Sapienza Università di Roma)

• Pasquale De Sena (Università Cattolica del Sacro Cuore)

• Marco Fasciclione (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

• Andrea Saccucci (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)

• Alfredo Terrasi (Università degli Studi di Palermo)

• Ségolène Barbou Des Places (Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne)

• Juan Santos Vara (Università di Salamanca)

• Ramses A. Wessel (Università di Twente)

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