Si è svolto lunedì 21 settembre 2026, nella suggestiva cornice del Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, il convegno internazionale «Soil Monitoring in the Anthropocene», promosso dal Dipartimento di Diritto e Società Digitale dell’Università Unitelma Sapienza, in partenariato con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), l’ISEM-CNR (Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del Consiglio Nazionale delle Ricerche), la Società Geografica Italiana e la FNAU (Fédération Nationale des Agences d’Urbanisme, Francia).
La giornata di studi ha offerto un’occasione di confronto internazionale sull’attuazione della direttiva europea sul monitoraggio e la resilienza del suolo — la Soil Monitoring Law, primo strumento vincolante dell’Unione interamente dedicato a questa risorsa — articolandosi in tre sessioni dedicate rispettivamente alla tutela del suolo e all’implementazione della Direttiva, al suolo come risorsa trasversale da integrare nelle politiche di pianificazione territoriale, e al modo in cui il livello politico, nazionale e regionale, sta rispondendo alle novità introdotte dalla normativa europea.
Al convegno hanno preso parte rappresentanti istituzionali di ministeri e regioni di diversi paesi europei — Francia, Germania, Belgio e Austria — insieme a ricercatori ed esperti provenienti da enti di ricerca nazionali e internazionali. Tra i partecipanti, in particolare, Marina Leuzzi, Assessora all’Urbanistica e Casa della Regione Puglia, Irene Priolo, Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti e Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, e Jean-Philippe Dugoin-Clément, Vicepresidente della Regione Île-de-France con delega all’Ambiente.
Il comitato scientifico e organizzativo del convegno è stato presieduto dal professor Giuseppe Bettoni, del Dipartimento di Diritto e Società Digitale di Unitelma Sapienza, che ha curato l’impostazione dei lavori e la moderazione dell’ultima sessione dedicata al confronto tra le istituzioni politiche. Le conclusioni della giornata sono state affidate al professor Mario Carta, Direttore del Dipartimento di Diritto e Società Digitale di Unitelma Sapienza, che ha proposto una lettura d’insieme della Direttiva dal punto di vista del diritto dell’Unione europea.
La giornata si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo, confermato dalla qualità e dalla varietà dei contributi e dal confronto tra prospettive scientifiche, istituzionali e territoriali diverse, provenienti da paesi con tradizioni normative ed esperienze di monitoraggio del suolo profondamente differenti tra loro.
Alla luce di questo successo, gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di promuovere un secondo appuntamento, per seguire da vicino i prossimi passaggi dell’attuazione della Direttiva negli Stati membri, in un percorso che si annuncia decisivo per il futuro delle politiche europee sul suolo.
