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Giornata internazionale del patrimonio culturale immateriale: la Cattedra UNESCO di UnitelmaSapienza porta canti, riti e saperi tradizionali in ventuno scuole in Italia e nel mondo

A dieci mesi dall’iscrizione della cucina italiana nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il riconoscimento che ha portato a ventuno le tradizioni italiane tutelate dall’UNESCO, la Cattedra UNESCO sul Patrimonio culturale immateriale e diritto comparato di UnitelmaSapienza porta nelle scuole proprio quei saperi che costituiscono il Patrimonio italiano, affidandoli alle generazioni che dovranno custodirli.

È la terza edizione di Living Heritage Goes to School, il progetto con cui la Cattedra celebra la Giornata internazionale del patrimonio culturale immateriale, che cade il 17 ottobre, anniversario della Convenzione adottata nel 2003 dall’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

Quest’anno aderiscono ventuno scuole, oltre mille studentesse e studenti. Dodici sono in Italia, in Sardegna, Sicilia, Campania, Lombardia, Marche e Alto Adige, e nove fanno parte della rete delle scuole italiane all’estero, coinvolta per la prima volta con il progetto Living Heritage Across Borders in Argentina, Brasile, Etiopia, Francia, Perù, Regno Unito, Svizzera e Venezuela.

La Convenzione del 2003 definisce patrimonio immateriale le pratiche, le espressioni, le conoscenze e il saper fare che le comunità riconoscono come propri e si passano di generazione in generazione, ricreandoli continuamente. La differenza con un sito archeologico sta tutta nel modo di salvaguardarli: un tempio si restaura perché resti fedele a sé stesso come una fotografia, mentre un canto, una festa o una ricetta restano vivi finché qualcuno continua a praticarli e li adatta al proprio tempo. Per questo la Convenzione indica nell’educazione, rivolta soprattutto ai giovani, uno degli strumenti principali di salvaguardia.

Il kit didattico messo a disposizione delle scuole propone, per ogni grado d’istruzione dalla primaria alle superiori, attività costruite su improvvisazione, movimento, musica e dibattito, con cui studenti e studentesse ritrovano le tradizioni del proprio territorio, si confrontano con quelle di altri popoli e usano la musica come strumento di dialogo tra culture. Per le scuole all’estero il percorso ruota attorno alle radici italiane, che per molti ragazzi arrivano attraverso un nonno, una canzone o un piatto cucinato in famiglia, e per altri attraverso la lingua imparata in classe: un’eredità che viaggia con le persone e cambia forma conservando la memoria del luogo da cui è partita.

“Questa iniziativa cerca di farci ricordare, almeno per un giorno, che noi siamo ciò che portiamo dentro di noi, ciò che abbiamo ricevuto in dono dai nostri genitori e che proviamo a trasmettere ai figli, agli amici, alle persone che sono con noi durante la nostra quotidiana – sottolinea il prof. Pier Luigi Petrillo, titolare della cattedra – Il patrimonio culturale immateriale è una cultura viva, è un ponte tra passato e futuro, è ciò che ci lega ai nostri affetti ma che al contempo ci consente di crescere. È un patrimonio in continua trasformazione, sottoposto a pressioni fortissime, ma che ci insegna anche come la cultura possa superare i confini nazionali e unire popoli diversi. Per questo preservare tale cultura viva è uno degli strumenti migliori per facilitare la pace”.

Partecipano all’edizione 2026 l’I.I.S. “G.A. Pischedda” di Bosa, il Liceo Classico “N. Spedalieri” di Catania, le Scores Altes La Ila di La Villa, l’I.I.S. “L. Da Vinci” di Lanusei, l’I.C. n. 15 “Elio Vittorini” e l’I.C. Giuseppe Catalfamo di Messina, l’I.I.S. Schiaparelli Gramsci di Milano, l’I.C. Casanova-Costantinopoli di Napoli, l’I.I.S. V. Almanza-A. D’Ajetti di Pantelleria, il Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico Guglielmo Marconi di Pesaro, l’I.C. Sauro Morelli e il Liceo Classico e Linguistico Gaetano De Bottis di Torre del Greco. All’estero aderiscono la Scuola Italiana Cristoforo Colombo (Argentina), il Collegio Dante Alighieri (Brasile), l’Istituto Italiano Statale Omnicomprensivo di Addis Abeba (Etiopia), l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci (Francia), il Colegio Antonio Raimondi (Perù), il Liceo Pareto di Losanna e Mies e la Scuola Statale Italiana “Casa d’Italia” di Zurigo (Svizzera), la SIAL.school di Londra (Regno Unito) e la Scuola Paritaria Italiana “Agustín Codazzi” (Venezuela).