Il giusto processo di prevenzione alla grande Camera della Corte EDU: il caso Cavallotti ed altri contro Italia
Giorgio Spangher e Mario Antinucci, direttori scientifici del Master di II livello “La gestione dei beni confiscati alla criminalità per amministratori giudiziari”, hanno organizzato il convegno scientifico Il giusto processo di prevenzione alla grande Camera della Corte EDU: il caso Cavallotti ed altri contro Italia, in partenariato con l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati A.N.B.S.C. e con la Fondazione forense di Santa Maria Capua Vetere.
L’incontro si terrà giovedì 24 settembre 2026, alle ore 15:00 presso l’Aula magna del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, con la partecipazione della Magistratura, dell’Accademia e delle Professioni legali del territorio.
L’udienza pubblica della Grande Camera della Corte E.D.U. sul caso Cavallotti ed altri contro Italia è fissata al 25.11. 2025, vero e proprio leading case nel quale verranno affrontate importanti questioni giuridiche attinenti al sistema italiano di prevenzione patrimoniale antimafia.
In tempi di giusto processo europeo – spiega Mario Antinucci – la Corte di Strasburgo in chiave nomofilattica dovrà rispondere al il cittadino europeo che si interroga su questioni di bruciante attualità: se l’applicazione della confisca patrimoniale prevista dall’art. 24 d.lgs. n. 159 del 2011 e ss. mm., in assenza di un accertamento formale di colpevolezza e dopo che i destinatari della misura sono stati assolti in sede penale dall’accusa di partecipazione all’associazione mafiosa, integri una violazione della presunzione di innocenza, garantita dall’art. 6 § 2 C.E.D.U.; quale sia la natura giuridica della confisca di prevenzione e, in particolare, se essa debba essere considerata una sanzione penale ai sensi dell’art. 7 § 1 C.E.D.U. e in caso affermativo, se vi sia stata una violazione dell’art. 7 della Convenzione in ragione del fatto che la confisca è stata disposta nonostante l’assoluzione nel processo penale.
