Il Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e l’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza presentano in collaborazione due nuovi Master di I e II livello, rispettivamente: “Fondamenti di Architettura per la liturgia” annuale e per laureati triennali, al termine del quale si conseguono il Diploma di Master con 60 cfu, e “Architettura per la liturgia” biennale e per laureati magistrali, con cui conseguire il Diploma di Master di II livello e 120 cfu.
La collaborazione con UnitelmaSapienza, per l’attivazione di due Master di I e II livello, rappresenta un ponte straordinario tra la solida tradizione scientifico-liturgica del nostro Istituto e l’innovazione metodologica e didattica che caratterizza l’Università. Siamo entusiasti di unire le nostre forze in questo cammino accademico condiviso. Guardiamo a questi percorsi formativi con grande spirito propositivo, certi che la sinergia tra le nostre istituzioni saprà offrire agli studenti competenze d’eccellenza e portare i frutti sperati, formando professionisti e studiosi capaci di rispondere con rigore e sensibilità alle sfide culturali ed ecclesiali del nostro tempo. Ha affermato il Preside del Pontificio Istituto Liturgico Stefan Geiger, osb.
Questa collaborazione con il Pontificio Istituto Liturgico rappresenta un’occasione per unire il rigore scientifico e l’innovazione metodologica della nostra Università alla prestigiosa tradizione accademica di Sant’Anselmo. Con questi due Master vogliamo offrire un percorso formativo unico, capace di far dialogare l’architettura, la teologia e le scienze umane. Formare professionisti in grado di comprendere e progettare lo spazio sacro significa non solo valorizzare un patrimonio artistico e culturale immenso, ma anche rispondere a un profondo bisogno di bellezza, socialità e senso che interroga fortemente la società contemporanea. Così il Rettore Bruno Botta.
I Master si prefiggono di approfondire in maniera interdisciplinare temi legati alla “chiesa edificio”, sia vista da fuori (e in rapporto con la città) sia al suo interno (aula celebrativa), in quanto si tratta dell’opera architettonica e artistica storicamente più importante e completa, ad altissima valenza simbolica prima ancora che funzionale. Proprio per questo, i progettisti che costruiscono una chiesa, e le altre professionalità chiamate a spiegarla correttamente, svolgono un vero e proprio ministero di evangelizzazione, avente per oggetto un’opera che traduce in materia la Parola di Dio.
Sulla base di questo imprescindibile fondamento, i Master di I e II livello centrano l’attenzione sulla comprensione del “cos’è” una chiesa, attraverso una puntuale qualificazione in ambito biblico, teologico, liturgico e umanistico (sociologico, filosofico e psicologico), ovvero ricercare quella serie di “perché” con i quali giustificare l’esistenza dell’edificio cultuale Cattolico.
I Master si rivolgono a tutte le professionalità impegnate nella progettazione e adeguamento delle chiese, nell’ambito turistico, nello studio storico e delle scienze sociali, nella consulenza teologica e liturgica. In particolare: architetti, ingegneri, artisti, guide turistiche, sociologi, filosofi, psicologi, storici, teologi e liturgisti.
Le annualità sono suddivise in sette moduli monotematici e a cadenza mensile. I primi cinque si svolgono presso l’Abbazia di Praglia (PD), il sesto e il settimo presso il Sacro Convento San Francesco di Assisi (PG).
Il coordinatore e referente è l’Arch. Gabriele Orlando, Direttore di entrambi i Master universitari.
Le lezioni dei Master sono calendarizzate tra ottobre e aprile poiché, essendo il periodo dell’anno di “bassa stagione”, facilita la partecipazione di professionalità impegnate nell’ambito turistico.
La frequenza è obbligatoria, ed è solo in presenza. È quindi esclusa ogni forma di didattica online, al fine di favorire la socialità tra i partecipanti, come pure tra essi e il corpo docente.
