ALL IN è un’iniziativa promossa dal CSEI – Centro di Ricerca per la Sostenibilità, l’Etica e l’Inclusione dell’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza, in collaborazione con FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, la Scuola Politica “Vivere nella Comunità” e Banca Ifis.
Milano – Nel pieno dell’entusiasmo che ha accompagnato le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026, la Sala Alessi di Palazzo Marino ha ospitato, mercoledì 25 febbraio 2026, “ALL‑IN: vite in gioco. L’educazione come forma di prevenzione”, un appuntamento tra sport, cultura e responsabilità sociale.
L’iniziativa con al centro il valore dell’educazione – con un’attenzione particolare all’educazione finanziaria – come leva di prevenzione, autonomia e protezione per individui e comunità. In un momento in cui lo spirito olimpico richiama i valori di eccellenza, rispetto e amicizia, la riflessione si è allineata alla missione del Movimento Olimpico di “costruire un mondo migliore attraverso lo sport”. [olympics.com], [
Il contesto è urgente e concreto. In Italia, secondo l’ultima indagine ISTAT sui ragazzi 11‑19 anni, uno su cinque dichiara di essere vittima di bullismo con frequenza più volte al mese, mentre oltre un terzo riferisce episodi vessatori online almeno una volta nell’anno; la continuità degli atti è più alta tra gli 11‑13enni rispetto ai 14‑19enni. Il quadro italiano si inserisce in una dinamica internazionale che, pur registrando cali nel bullismo tradizionale, evidenzia un aumento del cyberbullismo tra il 2018 e il 2022, come mostrano i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità/HBSC su 44 Paesi (fino al 16% di vittime online). A scuola – avverte l’UNESCO – un alunno su tre nel mondo subisce forme di violenza o bullismo ogni mese, con ricadute su benessere mentale e risultati di apprendimento; affrontare il fenomeno richiede approcci “whole‑education” e politiche coordinate. [istat.it], [
ALL‑IN porta questi temi nel dibattito pubblico, collegandoli alle responsabilità educative di istituzioni, federazioni e società sportive: bullismo e dipendenze, safeguarding e tutela degli atleti, inclusione e pari opportunità,sostenibilità sociale ed economica, educazione finanziaria come strumento di autonomia e prevenzione. In linea con la normativa italiana di riforma dello sport, il mondo sportivo è chiamato a dotarsi di modelli organizzativi, codici di condotta e responsabili di safeguarding, a tutela soprattutto dei minori: le Linee Guida ex art. 16 D.lgs. 39/2021 approvate nel 2023 e recepite dalle Federazioni (es. FIGC, FIN) definiscono sistemi di segnalazione, disciplina, formazione e rischi specifici da presidiare. In parallelo, sul fronte dell’integrità delle competizioni, le istituzioni europee richiamano l’attuazione della Convenzione di Macolin e programmi Erasmus+ contro la manipolazione degli incontri, a conferma che la tutela passa anche da educazione, prevenzione e cooperazione. [federbridge.it]
Se le Olimpiadi rappresentano l’apice della performance, l’educazione costituisce la base. Educazione finanziaria significa potenziare capacità decisionali, autonomia e protezione da pressioni economiche, truffe, pratiche scorrette o dipendenze (anche digitali). Gli ultimi risultati PISA 2022 – Financial Literacy mostrano che i quindicenni italiani ottengono 484 punti (media OCSE 498) e che circa il 18% non raggiunge il livello base di competenza (Livello 2), esattamente in linea con la media OCSE: un segnale dell’urgenza di portare contenuti finanziari a scuola per tutti, in particolare per gli studenti più svantaggiati. OCSE e Banca d’Italia sottolineano inoltre il nesso tra competenze finanziarie e comportamenti responsabili: chi è più preparato tende più spesso a risparmiare, pianificare, confrontare i prezzi e gestire meglio i pagamenti; in Italia, tra i giovani 18‑34 anni,solo il 35% risponde correttamente alle “big three” (inflazione, tasso d’interesse, diversificazione), con divari di genere e territoriali che richiedono interventi mirati e continuativi. La stessa indagine della Banca d’Italia evidenzia che tre giovani su quattro detengono un conto corrente ma permane bassa la pianificazione di lungo periodo (previdenza, protezioni), a conferma del bisogno di percorsi educativi strutturati e inclusivi.[oecd.org], [
In una stagione in cui lo sport richiama messaggi globali di inclusione e cooperazione, ALL‑IN rilancia dunque il ruolo dei percorsi educativi – anche di alfabetizzazione economica e finanziaria – come fondamenta per uno sport più sicuro, consapevole e realmente olimpico. Proteggere, formare, accompagnare: sono gli obiettivi che permettono allo sport di esprimere i suoi valori più autentici, dal fair play alla tutela della persona, dalla parità alla responsabili
L’iniziativa nasce all’interno del progetto Al Bar Sport, promosso dal Centro di Ricerca per la Sostenibilità, l’Etica e l’Inclusione (CSEI) dell’Università Unitelma Sapienza, in collaborazione con FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, la Scuola Politica “Vivere nella Comunità” e Banca Ifis: un’alleanza che unisce ricerca, educazione finanziaria e cultura sportiva per rafforzare l’impatto sociale dello sport e contribuire alla costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e protettive. FEduF, impegnata a diffondere la cittadinanza economica nelle scuole italiane, opera in sinergia con il sistema educativo e gli attori finanziari per ridurre i divari di competenze e promuovere l’uso responsabile degli strumenti digitali di pagamento, anche alla luce dei quadri di competenze europei per bambini e giovani. [feduf.it], [ec.
Nel solco delle Olimpiadi Milano‑Cortina 2026, ALL‑IN ha proposto un’agenda di prevenzione fondata su consapevolezza, regole, responsabilità e competenze: per vincere non solo in gara, ma nella vita quotidiana di atleti, famiglie, scuole e società sportive. Perché senza educazione – anche finanziaria –non esiste sport sostenibile.

