back_blu

Torna alle news

9 marzo: presentazione del volume “La bambina nel pozzo. Il caso di Annarella Bracci”

Si svolgerà lunedì 9 marzo 2026, alle ore 11:30 presso la Sala Conferenze di UnitelmaSapienza e in streaming sul canale YouTube di Ateneo, la presentazione del volume di Margherita Vitale “La bambina nel pozzo. Il caso di Annarella Bracci”, edito da Giunti.

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Bruno Botta, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza.

Dialogano con l’Autrice: Michela Ponzani, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Roberto Sciarrone, UnitelmaSapienza.

*18 febbraio 1950, Primavalle, Roma. La piccola Annamaria Bracci, detta Annarella, di soli dodici anni, uscita per comprare il carbone, scompare senza lasciare traccia. Un ricco barone promette una grossa ricompensa a chiunque riesca a ritrovarla, ma il corpo resta celato fino al 3 marzo nelle profondità di un pozzo: quando il nonno della giovane, spinto dalla voce della nipotina udita in sogno, lo riporta alla luce, ottenendo così la somma di denaro. L’evento suscita profonda commozione e ai funerali partecipano le più alte cariche del Comune, una folla numerosissima e gli alti dirigenti della polizia. Ma chi, e perché, ha ucciso Annarella?

Quando è morta, non aveva ancora tredici anni. L’assassino non è mai stato identificato.

«Sono morta in via La Nebbia, che oggi si chiama via Cogoleto», sembra dire la sua voce, «e nessuno sa cosa sia successo quella notte. Tranne me.»

Troppo spesso, ancora oggi, le donne uccise vengono trasformate in simboli comodi. Private di storia, di corpo, di carattere. Appiattite al ruolo di vittime, private della loro reale identità. La bambina nel pozzo è una narrazione che somiglia a tante altre, attuali, più moderne, e sempre terrificanti. Il libro «La bambina nel pozzo» racconta di questo caso, in una Roma ferita e disperata nel bel mezzo della Seconda guerra mondiale, di Lionello Egidi ma, soprattutto, parla di Anna Maria Bracci.

*Margherita Vitale nasce a Roma nel 1990 e cresce sul Lago di Bracciano. Studia legge a Roma e poi a Londra, oggi è avvocata. Ha scritto «La bambina nel pozzo – Il caso Annarella Bracci» (Giunti editore, pp. 288). Il libro fa parte della collana «Nero 900: i casi più neri della nera italiana» a cura di Gianni Biondillo.