Il Magnifico Rettore Bruno Botta ha incontrato, venerdì 3 luglio presso UnitelmaSapienza, la delegazione palestinese di An-Najah National University.
All’incontro hanno partecipato Monther Dwaikat, Preside della Facoltà di Belle Arti di An-Najah National University, Rawa Ali Mohammad Abulawi, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Fashion Design di An-Najah National University, Pierluigi Petrillo, Prorettore alla Didattica di UnitelmaSapienza, Romana Andò, Presidente del Corso di Laurea Magistrale interuniversitario in Fashion theory and practices di Sapienza Università di Roma e UnitelmaSapienza, Romano Benini, Docente di Sociologia del Made in Italy e Consigliere del Ministero del Lavoro, Valentina Mariani, Responsabile dell’Ufficio di Formazione Post-Laurea di UnitelmaSapienza, Francesco Annunziata, CEO di Jamal Taslaq Lifestyle e WorldcApp e Jamal Taslaq, fashion Designer.
Questo incontro rappresenta un passo significativo nel dialogo tra Italia e Palestina nel campo della formazione nel settore della moda. L’accordo tra l’Università Nazionale An-Najah, Sapienza Università di Roma e UnitelmaSapienza nasce da obiettivi accademici e culturali condivisi, ha dichiarato il Magnifico Rettore Bruno Botta. Incontri come questo rappresentano per l’Ateneo un’importante opportunità di crescita. L’obiettivo dell’Università è favorire l’internazionalizzazione e promuovere il confronto tra culture e conoscenze, creando occasioni di collaborazione che arricchiscono la formazione, la ricerca e il dialogo tra istituzioni accademiche.
Ciò che abbiamo costruito oggi è più di un accordo accademico. Ciò che unisce Italia e Palestina è una storia intrecciata di saperi, materiali e abiti, intesi come memoria e identità. Oggi abbiamo visto come la moda sia uno spazio privilegiato in cui tradizione e innovazione possano e debbano dialogare. E le università sono il luogo dove questo dialogo diventa progetto concreto e condiviso, ha affermato Romana Andò.
L’incontro è stato promosso anche grazie alla mediazione di Jamal Taslaq, stilista palestinese residente in Italia e ideatore del progetto Eternal Couture. L’iniziativa mira a costruire una rete di università del Mediterraneo impegnate in un percorso condiviso di formazione, ricerca e cooperazione culturale, promuovendo un’idea di moda che vada oltre le tendenze del momento e che si fondi sulla condivisione di immaginari, pratiche, saperi e identità. Attraverso il dialogo tra artigianato, patrimonio culturale e innovazione, Eternal Couture intende valorizzare la moda come strumento di incontro tra culture e di sviluppo di progettualità comuni.
