Cucina italiana candidata a patrimonio UNESCO

La giornata inaugurale si è conclusa con la conferenza “Cucina e Archeologia nell’identità culturale italiana”, organizzata a sostegno della candidatura della Cucina Italiana a patrimonio immateriale UNESCO. In collegamento, il professor Pier Luigi Petrillo, autore del dossier, ha spiegato che la cucina italiana rappresenta un mosaico di diversità locali unite da un comune spirito identitario:

“È come una spugna che ha assorbito nel tempo influenze diverse per trasformarle in qualcosa di unico e autentico. È un gesto d’amore, un modo per prendersi cura di sé e degli altri.”

Durante l’incontro, moderato da Maddalena Fossati, direttore de La Cucina Italiana, hanno preso la parola anche Andrea Prete, presidente nazionale di Unioncamere, Giuseppe Roma, vicepresidente del Touring Club Italiano, e il generale Fabrizio Parrulli dell’Arma dei Carabinieri. Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra e al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.

In chiusura, è stato firmato un protocollo di intesa nell’ambito del programma “FSL Formazione Scuola Lavoro” tra l’Istituto “Ipsar Piranesi” e alcune realtà della ristorazione esperienziale, come Tenuta Vannulo, La Dispensa dell’Azienda Agricola San Salvatore di Paestum e Genuini Cilento di San Mauro Cilento, ambasciatrici della gastronomia cilentana e custodi delle tradizioni culinarie locali.

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