Cerimonia inaugurale degli scavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme

Si è tenuta lo scorso 14 marzo 2022 la cerimonia inaugurale degli scavi della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dando così inizio alle relative attività di scavo coordinate dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza, con cui UnitelmaSapienza ha istituito il Corso di Laurea Magistrale in Classical Archaeology.

Si tratta di uno scavo particolarmente complesso, che si svolgerà in modo continuativo per oltre due anni e mezzo, in orario notturno e diurno, senza interruzioni, per consentire il regolare lo svolgimento delle funzioni religiose e per non impedire il flusso dei pellegrini.

Oltre all’inestimabile valore scientifico del progetto, le attività di studio e di ricerca porteranno a una migliore conoscenza di un luogo cruciale per la storia cristiana e rappresenteranno un’occasione di formazione anche per studenti e giovani ricercatori.

Per la prima volta infatti sarà possibile indagare archeologicamente un monumento unico al mondo – finora mai oggetto di scavi sistematici – che racchiude vicende dall’altissimo valore storico e simbolico e che raccorda Oriente e Occidente.

All’evento hanno preso parte i rappresentanti delle tre più importanti comunità cristiane, che hanno la custodia del complesso del Santo Sepolcro a Gerusalemme (Patriarcato ortodosso, Custodia di Terra Santa e Patriarcato Armeno), la Prof.ssa Francesca Romana Stasolla del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e il Prof. Giorgio Piras, Presidente del CdS in Classical Archaeology, nonché Direttore del Dipartimento, il quale ha affermato: “Siamo particolarmente onorati e orgogliosi di mettere a disposizione le competenze dei nostri archeologi per un’impresa di notevolissima importanza scientifica e storica che vede una vasta collaborazione di tanti ricercatori ”.

L’attività dei ricercatori del nostro Ateneo in uno dei luoghi più sacri per i cristiani e di grandissima importanza storico-artistica è motivo di orgoglio – aggiunge la rettrice Antonella Polimeni – e conferma il primato Sapienza a livello internazionale anche in ambito umanistico”.

Per le attività archeologiche, coordinate dalla Prof.ssa Stasolla, si è costituita un’equipe interdisciplinare composta da archeologi del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, da storici e storici dell’arte del Dipartimento di Storia religioni antropologia arte spettacolo, da ingegneri del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, psicologi del Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione.

Il periodo pandemico

Nel 2019 la Custodia di Terra Santa, a nome delle tre più importanti comunità che hanno la custodia del complesso del Santo Sepolcro a Gerusalemme (Patriarcato ortodosso, Custodia di Terra Santa e Patriarcato Armeno), ha affidato al Dipartimento di Scienze dell’antichità le ricerche archeologiche connesse con il progetto di restauro del pavimento della Basilica. Le operazioni di restauro sono invece state affidate alla Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino.

Nel corso del periodo pandemico i lavori sono proseguiti con la predisposizione di strumenti finalizzati a rendere più efficiente e spedito il lavoro sul campo, con la creazione di un database sulla basilica e la sua storia che ha raccolto tutti i dati – editi e in buona parte anche inediti – ed è destinato ad accogliere le informazioni provenienti dalle indagini sul terreno; parallelamente, si sono studiate soluzioni per rendere più efficace e veloce la documentazione dei manufatti. Infine, sono state effettuate missioni a Gerusalemme di coordinamento e di predisposizione per le attività archeologiche, per le quali il Dipartimento ha ottenuto una licenza di scavo da parte delle autorità israeliane.