{"id":3579,"date":"2024-04-10T17:40:42","date_gmt":"2024-04-10T15:40:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/?p=3579"},"modified":"2024-04-10T17:48:48","modified_gmt":"2024-04-10T15:48:48","slug":"3579-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/3579-2\/","title":{"rendered":"Una valutazione dell&#8217;impatto delle politiche di mitigazione delle pandemie sull&#8217;economia attraverso la gestione del distanziamento sociale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nell\u2019articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0149718924000077\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">An evaluation of the impact of mitigation policies on health and the economy by managing social distancing during outbreaks<\/a>\u201d recentemente pubblicato sulla rivista <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/journal\/evaluation-and-program-planning\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Evaluation and Program Planning<\/a>, Antonio Lopolito, Rocco Caferra, Andrea Nigri e Piergiuseppe Morone analizzano le diverse strategie per affrontare le emergenze legate ad una crisi pandemica, sulla scorta della recente esperienza legata alla diffusione del COVID-19.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3580 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/wordpress\/sustain\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/crescita-economica-e-covid.jpg\" alt=\"\" width=\"790\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/wordpress\/sustain\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/crescita-economica-e-covid.jpg 790w, https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/wordpress\/sustain\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/crescita-economica-e-covid-480x261.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 790px, 100vw\" \/><\/p>\n<p>Gli autori propongono una serie di strategie su come i governi possano prendere decisioni su diversa scala con il duplice obiettivo di contenere la diffusione del virus preservando, quanto pi\u00f9 possibile, la stabilit\u00e0 sociale ed economica degli individui.<\/p>\n<p>L\u2019analisi si basa su quattro tipi di interventi contenitivi restrittivi di diversa intensit\u00e0. Si passa da una riduzione casuale delle interazioni sociali a una riduzione drastica, assimilabile alle misure di lockdown vissute all\u2019inizio della pandemia. Seguendo le teorie sulle reti sociali, le strategie intermedie si basano sulla possibilit\u00e0 di aumentare le interazioni sociali rispetto al caso estremo dell\u2019isolamento estremo, valutando l\u2019impatto sia in termini sanitari -considerando la propagazione del virus- sia quello socioeconomico -valutando la possibilit\u00e0 di preservare interazioni sociali e lavorative- migliorando sia lo stato mentale dell\u2019individuo che la produttivit\u00e0 a lavoro, come affermato da diversi studi sociologici e psicologici.<\/p>\n<p>L\u2019analisi simulativa proposta si basa sul fatto che vi sono interazioni tra persone infette\/non infette che alimentano la propagazione del virus. Durante il periodo di infezione e malattia, gli agenti non contribuiscono al sistema produttivo.<\/p>\n<p>Le diverse strategie che verranno descritte a breve si basano sulla calibrazione dei legami forti e deboli, ovvero dell\u2019aumento o diminuzione delle interazioni all\u2019interno di gruppi chiusi, limitando o aumentando quelle tra i gruppi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la diffusione del contagio, essa \u00e8 drasticamente ridotta all\u2019aumentare delle intensit\u00e0 all\u2019interno del gruppo e alla riduzione della grandezza dei gruppi. In maniera opposta, all\u2019aumentare della randomizzazione delle interazioni aumentano le possibilit\u00e0 di contagio.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le interazioni socioeconomiche, \u00e8 importante che gli agenti non siano infetti e che non abbiano troppe restrizioni in maniera tale da poter garantire la possibilit\u00e0 di preservare le loro interazioni socio-lavorative.<\/p>\n<p>La prima strategia presa in esame dagli autori \u00e8 quella che favorisce l\u2019aggregazione sociale in comunit\u00e0. In questo caso, gli individui di un medesimo nucleo interagiscono con gli stessi contatti: in altre parole,\u00a0 due soggetti dovrebbero interagire solo se hanno molti contatti in comune. Questa strategia evita che il virus si diffonda nelle comunit\u00e0 distanti, contenendolo maggiormente nel gruppo di riferimento.<\/p>\n<p>La seconda strategia adottata si basa sul criterio della similarit\u00e0 per preservare le interazioni sociali. Come noto negli studi sociologici, gli individui tendono a relazionarsi con contatti che hanno caratteristiche simili. In questo caso le relazioni sociali sono pi\u00f9 aperte rispetto al caso precedente, in quanto se da un lato prevale il criterio di prossimit\u00e0, dall\u2019altro non viene favorita la creazione di gruppi chiusi. La diffusione del virus \u00e8 rallentata, ma in misura ridotta rispetto al caso precedente.<\/p>\n<p>La terza strategia individuata dagli autori \u00e8 quella in cui gli individui scelgono di interagire regolarmente con un piccolo gruppo ristretto di persone e mantengono questa scelta nel tempo. Questa strategia, basata su contatti ripetuti con pochi soggetti, creando le cosiddette bolle sociali che sono difficili da penetrare per un virus e, se un agente all&#8217;interno della bolla lo contrae, \u00e8 difficile per il virus diffondersi al di fuori della bolla. La ripetizione dell&#8217;interazione con un gruppo avr\u00e0 meno impatto sulla diffusione del virus rispetto alla dispersione in diversi gruppi. Questo rappresenta il caso di isolamento sociale estremo, come avvenuto durante il lockdown.<\/p>\n<p>Le tre strategie proposte vengono confrontate con lo scenario di base dove le interazioni sociali sono casuali e vengono ridotti in maniera casuale. Questa \u00e8 la strategia meno onerose in termini sociali, ma sicuramente pi\u00f9 costosa in termini di diffusione del virus.<\/p>\n<p>Gli autori hanno poi analizzato le tre suddette strategie alla luce del loro impatto sulla riduzione della diffusione del virus e, nel contempo, sul loro impatto socioeconomico. Come detto in precedenza, l\u2019impatto si basa sulla possibilit\u00e0 di poter preservare interazioni lavorative, proxy della produttivit\u00e0 degli agenti.<\/p>\n<p>Lo scenario in cui non vengono applicate restrizioni, in base alla presente analisi, porta al peggior impatto a breve termine sull&#8217;output economico, a causa dell&#8217;incremento del numero di lavoratori infetti non disponibili.<\/p>\n<p>La situazione si inverte quando si analizzano la prima e la terza strategia prese in esame che risultano migliori, in termini di tenuta economica, rispetto alla seconda che sembra portare ad una maggiore contrazione economica.<\/p>\n<p>La prima e la terza strategia riducono la diffusione del virus nei cluster locali di agenti, inoltre, gli autori evidenziano come la prima strategia favorisca gli incontri di lavoro rispetto alle altre tipologie di relazioni. Da un lato, questo potrebbe portare a un rischio &#8220;locale&#8221; pi\u00f9 elevato di perdita di produzione, poich\u00e9 gli agenti facenti parte dello stesso gruppo lavorativo potrebbero facilmente infettarsi a vicenda, ma d&#8217;altra parte, questa strategia riduce estremamente la probabilit\u00e0 di diffusione del virus tra gruppi, evitando il rischio &#8220;globale&#8221; di perdita di produzione.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare come la prima strategia prevede pi\u00f9 interazioni della terza, quindi viene proposta come strategia alternativa a misure estreme che possono ridurre drasticamente il benessere degli agenti in termini socio-economici.<\/p>\n<p>Gli autori sottolineano che comprendere come l&#8217;azione individuale influenzi il comportamento di gruppo \u00e8 cruciale per comprendere i fenomeni sociali e per identificare gli effetti delle politiche. Le relazioni umane giocano un ruolo fondamentale nel perseguire obiettivi sociali e nel determinare la diffusione e il contenimento dei virus.<\/p>\n<p>Gli autori evidenziano un collegamento diretto tra strategie di interazione sociale ed effetti sulla produzione economica e affermano come non si tratti di trovare un compromesso tra le strategie di contenimento del virus e la perdita di output economico, poich\u00e9 le prime sono necessarie per evitare l&#8217;impatto catastrofico della diffusione incontrollata del virus. Tuttavia, nella scelta delle strategie da adottare bisogner\u00e0 attuate un compromesso operando una scelta funzionale al miglior risultato che contempli, da una parte, la riduzione dei contagi e la tenuta del sistema sanitario, e dall\u2019altra, la tenuta del sistema economico e produttivo, nonch\u00e9 il benessere della popolazione.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica gli autori suggeriscono la possibilit\u00e0 di discutere forme di coordinamento sociale alternative al distanziamento sociale estremo, ai fini di preservare un livello minimo di interazioni sociali, evitando danni significativi alla produttivit\u00e0 e al benessere psicologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo \u201cAn evaluation of the impact of mitigation policies on health and the economy by managing social distancing during outbreaks\u201d recentemente pubblicato sulla rivista Evaluation and Program Planning, Antonio Lopolito, Rocco Caferra, Andrea Nigri e Piergiuseppe Morone analizzano le diverse strategie per affrontare le emergenze legate ad una crisi pandemica, sulla scorta della recente esperienza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3580,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[99],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3579"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3579"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3579\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3585,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3579\/revisions\/3585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}