{"id":3567,"date":"2024-03-18T12:00:39","date_gmt":"2024-03-18T11:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/?p=3567"},"modified":"2024-03-18T12:00:39","modified_gmt":"2024-03-18T11:00:39","slug":"limpatto-del-commercio-internazionale-di-abbigliamento-di-seconda-mano-sullambiente-e-sulla-societa-unanalisi-completa-e-proposte-per-una-transizione-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/limpatto-del-commercio-internazionale-di-abbigliamento-di-seconda-mano-sullambiente-e-sulla-societa-unanalisi-completa-e-proposte-per-una-transizione-sostenibile\/","title":{"rendered":"L&#8217;Impatto del Commercio Internazionale di Abbigliamento di Seconda Mano sull&#8217;Ambiente e sulla Societ\u00e0: Un&#8217;Analisi Completa e Proposte per una Transizione Sostenibile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nell\u2019articolo: \u201c<a href=\"https:\/\/www.proakademia.eu\/en\/acta-innovations\/find-issueskw\/no497\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Second-hand clothing trade: achieving circular economy in the fashion sector through international cooperation<\/em><\/a>\u201d gli autori\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Ana-Gabriela-Encino-Munoz\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ana Gabriela Encino-Munoz<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/piergiuseppe-morone-ab544733\/?originalSubdomain=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piergiuseppe Morone<\/a> indagano l\u2019impatto sociale ed ambientale del commercio internazionale dell\u2019abbigliamento di seconda mano.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_3570\" style=\"width: 917px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3570\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3570\" src=\"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/wordpress\/sustain\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Harar_mercato_dei_vestiti_01-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"907\" height=\"605\" \/><p id=\"caption-attachment-3570\" class=\"wp-caption-text\">This image is licensed under the Creative Commons <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/3.0\/deed.en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Attribution 3.0 Unported<\/a> license.<\/p><\/div>\n<p>Nel contesto attuale di crescente preoccupazione per il degrado ambientale e l&#8217;esaurimento delle risorse naturali, il modello prevalente di consumo basato sull&#8217;usa-e-getta rappresenta una minaccia per l&#8217;equilibrio globale.<\/p>\n<p>Gli autori, nella loro analisi, evidenziano come numerosi studi abbiano indicato il settore della moda come uno dei principali contributori all&#8217;inquinamento atmosferico e idrico, oltre che alla produzione di rifiuti.<\/p>\n<p>Pertanto la moda, con il suo impatto ambientale e sociale rilevante, \u00e8 un settore chiave su cui concentrare gli sforzi di sostenibilit\u00e0. Tuttavia, pratiche insostenibili lungo l&#8217;intera catena, insieme alla crescente domanda dei consumatori e al fenomeno della Fast e dell\u2019Ultra fashion, hanno esacerbato i problemi legati alla produzione e allo smaltimento dei capi d&#8217;abbigliamento.<\/p>\n<p>Sebbene l&#8217;Unione Europea abbia riconosciuto l&#8217;industria tessile come un settore prioritario per l&#8217;adozione di pratiche circolari, data la sua intensit\u00e0 di risorse e il potenziale di circolarit\u00e0, la transizione verso un&#8217;industria tessile circolare \u00e8 ostacolata da numerosi fattori, tra i quali gli autori evidenzialo il commercio internazionale di abbigliamento di seconda mano.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi condotta ha rivelato che il commercio di abbigliamento di seconda mano presenta un flusso predominante dal Nord al Sud del mondo: mentre i paesi del Nord spesso donano o vendono abbigliamento usato, i paesi del Sud ne ricevono una grande quantit\u00e0. Di questa mole di abiti di seconda mano, una porzione considerevole finisce in discarica generando un&#8217;elevata produzione di rifiuti e un impatto ambientale significativo.<\/p>\n<p>Gli autori evidenziano anche alcuni benefici legati all\u2019esportazione degli abiti di seconda mano nel Sud del mondo: da una parte l\u2019accessibilit\u00e0 economica dei capi d&#8217;abbigliamento e dall\u2019altra l\u2019indotto in termini di posti di lavoro legati al loro smercio. Le importazioni di abbigliamento di seconda mano, tuttavia, hanno d\u2019altro canto danneggiato le economie tessili locali, contribuendo al declino della produzione e dell&#8217;occupazione in alcuni paesi.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente la necessit\u00e0 di politiche e azioni volte a promuovere un commercio internazionale di abbigliamento di seconda mano equo e sostenibile. I governi devono garantire politiche commerciali che favoriscano la sostenibilit\u00e0 e l&#8217;equit\u00e0, stabilendo condizioni e regolamentazioni per un commercio positivo e responsabile. Inoltre, i mercati devono coinvolgere i consumatori e i marchi nella promozione di pratiche pi\u00f9 sostenibili, mentre le ONG possono svolgere un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nell&#8217;implementazione di azioni responsabili lungo l&#8217;intera catena.<\/p>\n<p>In conclusione, gli autori auspicano l\u2019implementazione di un&#8217;immediata azione coordinata a livello globale \u00a0per affrontare le sfide poste dal commercio internazionale di abbigliamento di seconda mano.<\/p>\n<p>Solo attraverso un impegno congiunto di governi, mercati e organizzazioni della societ\u00e0 civile possiamo sperare di realizzare una transizione verso un&#8217;industria tessile pi\u00f9 equa, circolare e sostenibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo: \u201cSecond-hand clothing trade: achieving circular economy in the fashion sector through international cooperation\u201d gli autori\u00a0 Ana Gabriela Encino-Munoz e Piergiuseppe Morone indagano l\u2019impatto sociale ed ambientale del commercio internazionale dell\u2019abbigliamento di seconda mano.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[99],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3567"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3567"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3575,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3567\/revisions\/3575"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}