{"id":2903,"date":"2022-01-10T17:48:14","date_gmt":"2022-01-10T16:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/sustain.unitelmasapienza.it\/?p=2903"},"modified":"2022-01-10T17:48:14","modified_gmt":"2022-01-10T16:48:14","slug":"sostenibilita-ambientale-dei-dispositivi-ict","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/sostenibilita-ambientale-dei-dispositivi-ict\/","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 ambientale dei dispositivi ICT"},"content":{"rendered":"<p>La sostenibilit\u00e0 ambientale dei dispositivi ICT \u00e8 da tempo al centro di un acceso dibattito internazionale. La sempre maggiore proliferazione di computer, tablet e smartphone, associata alla loro durata, sempre inferiore, sta lasciando una impronta indelebile sul nostro pianeta ed \u00e8 arrivato il momento di comprenderlo e correre ai ripari.<\/p>\n<p>La nostra vita dipende sempre pi\u00f9 da dispositivi elettronici. Smartphone, tablet e pc sono ormai parte integrante del nostro quotidiano. Dal lavoro al tempo libero alle relazioni sociali, gran parte della nostra vita si appoggia a dispositivi che dipendono dalla produzione di corrente elettrica per funzionare e che hanno una impronta carbonio sempre pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>A fronte della crescita esponenziale che il settore ICT ha avuto negli ultimi anni, si assisiste ad una crescente consapevolezza della fragilit\u00e0 del nostro pianeta. Consapevolezza che, tuttavia, fatichiamo ad estendere al settore dell\u2019high tech. Non \u00e8 quindi insolito trovarsi a tuonare contro lo spreco energetico o l\u2019eccessivo consumo di risorse twittando il nostro sdegno dalla tastiera di uno smartphone di ultima generazione, dimostrando cos\u00ec una incoerenza della quale spesso siamo a stento consapevoli.<\/p>\n<h2>From craddle to grave. La vita (breve) di un dispositivo elettronico e il suo impatto ambientale<\/h2>\n<p>La realt\u00e0, banale ma sovente trascurata, \u00e8 che ogni dispositivo elettronico in nostro possesso ha una impronta sul nostro pianeta che \u00e8 ben pi\u00f9 alta di quanto si possa immaginare.<\/p>\n<p>Lo studio \u201c<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S095965261733233X?via%3Dihub\">Valutazione dell\u2019impronta globale delle emissioni ICT: tendenze verso il 2040 e raccomandazioni<\/a><\/span>\u201d, pubblicato sulla rivista\u00a0Journal of Cleaner Production, analizzando le emissioni di gas serra del settore ICT prevede che nel 2040 tali emissioni peseranno per il 14% sulle emissioni totali. Con una crescita esponenziale considerando che nel 2007 pesavano per solo l\u20191%.<\/p>\n<p>La sostenibilit\u00e0 ambientale dei dispositivi ICT dipende da molti fattori, che vanno ben al di l\u00e0 dell\u2019energia necessaria per il loro funzionamento e, per determinarla, vanno presi in considerazione tutta una serie di fattori lungo l\u2019intero ciclo di vita dei dispositivi.<\/p>\n<p>L\u2019industria ICT pesa sull\u2019ambiente in una molteplicit\u00e0 di modi, dal riscaldamento globale al depauperamento delle risorse fino all vero e proprio inquinamento. Ogni dispositivo \u00e8 una vera e propria bomba ecologica che impatta sul nostro pianeta in ogni fase della propria esistenza.<\/p>\n<p>Per essere costruito uno smartphone, cos\u00ec come un computer o un tablet, ha bisogno di combustibili fossili, minerali e terre rare, che vengono estratti dal sottosuolo in attivit\u00e0 di scavo dall\u2019altissimo impatto ambientale. Queste attivit\u00e0 da un lato depauperano il nostro pianeta di risorse limitate, e dall\u2019altro sono responsabili di elevate emissioni di CO2 (responsabili del surriscaldamento globale).<\/p>\n<p>I minerali estratti sono lavorati per realizzare le componenti high tech dei vari dispositivi con un elevatissimo dispendio di energia elettrica, per non parlare del dispendio di acqua, utilizzata sia nel processo di estrazione che in quello di costruzione.<\/p>\n<p>Le componenti realizzate vengono poi assemblate nel prodotto finito che spesso, per essere commercializzato, deve effettuare spostamenti estremamente lunghi confezionato in imballi sicuri che poi dovranno essere smaltiti. Confezionamento e spedizione contribuiscono anch\u2019essi in maniera non modesta all\u2019inquinamento ed alla emissione di CO2.<\/p>\n<p>Altro elemento da prendere in considerazione \u00e8 il fine vita di questi dispositivi. Un PC, un tablet o una smartphone hanno una vita breve, determinata sovente dal diminuire delle prestazioni in rapporto ad aggiornamenti software sempre pi\u00f9 pesanti. E una macchina che, dopo due anni potrebbe ancora funzionare, diviene obsoleta in quanto non pi\u00f9 in grado di operare con i nuovi software. Si tratta di una scelta controversa operata dalle aziende che sopravvivono contando su una durata ridotta dei dispositivi commercializzati. Ma non \u00e8 solo questione di scelte aziendali. Anche il consumatore ha le sue responsabilit\u00e0 nella breve durata dei dispositivi che vengono sostituiti sompre con maggiore frequenza,\u00a0 spesso anche se ancora funzionanti. Cos\u00ec uno smartphone di ultima generazione diviene uno status symbol dal costo altissimo per il nostro pianeta.<\/p>\n<p>I dispositivi dismessi, oltretutto, sono di difficile recupero anche quando vengono smaltiti correttamente divenendo per lo pi\u00f9 rifiuti. La tecnologia che consente il riecupero ed il riciclo della componentistica, nonch\u00e9 dei minerali in essa contenuti, \u00e8 ancora costosa e poco applicata. La normativa europea in materia stabilisce che tutti i dispositivi RAEE vengano conferiti in specifiche aree di raccolta e che si avviino processi di recupero nonch\u00e9 di smaltimento corretto. Tuttavia, la quantit\u00e0 di tali rifiuti, sia in Europa che in paesi dalle economie emergenti, sta crescendo vertiginosamente. Nella sola Europa si conta una crescita del 3-5% annuo, con una crescita circa tre volte pi\u00f9 alta delle altre tipologie di rifiuto. Un ritmo che il nostro pianeta non \u00e8 pi\u00f9 in grado di sostenere.<\/p>\n<p>Un interessante studio condotto da Sapienza Universit\u00e0 di Roma, Politecnico di Milano e dal <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.bioeconomy-in-transition.eu\/\">Bioeconomy in Transition Research Group<\/a><\/span> (BiT-RG) di <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/sustain.unitelmasapienza.it\/\">UnitelmaSapienza<\/a><\/span>, analizza il flusso dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (WEEE), oltre che i veicoli fuori uso (ELV) e i rifiuti solidi urbani (MSW) nei diversi paesi europei con lo scopo di individuare dei criteri valutativi comuni per permettere al legislatore di assumere politiche ambientali adeguate alle reali necessit\u00e0. Il Paper, dal titolo <strong>Assessing the circularity performance in a European cross-country comparison,<\/strong> \u00e8 disponibile al seguente\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0195925521001803\">link<\/a><\/span>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Sostenibilit\u00e0 ambientale dei dispositivi ICT. Cosa fare per migliorarala.<\/h2>\n<p>In generale, l\u2019utilizzo dei dispositivi ICT ha una incidenza marginale sulla loro sostenibilit\u00e0 ambientale dal momento che, come abbiamo visto, questa dipende dal loro intero ciclo di vita. Tuttavia, alcuni semplici comportamenti virtuosi possono ridurne l\u2019impatto in maniera considerevole.<\/p>\n<p>Vediamo insieme quali sono i comportamenti da seguire per migliorare la sostenibilit\u00e0 ambientale dei dispositivi ICT:<\/p>\n<ul>\n<li>Evitare di sostituire tablet e smartphone funzionanti. Prolungare il loro ciclo di vita condurr\u00e0 ad un miglior bilancio in termini di carbon footprint.<\/li>\n<li>Ove possibile, preferire la riparazione di un dispositivo all\u2019acquisto di uno nuovo.<\/li>\n<li>Occorre poi acquisire consapevolezza che ogni azione che compiamo in rete inquina il nostro pianeta. Ad esempio, secondo i calcoli <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/presse.ademe.fr\/files\/pressrelease_ademe_070711.pdf\">dell\u2019agenzia francese Ademe<\/a><\/span> si stima che la spedizione di una e-mail da 1 Mega comporti l\u2019emissione totale di circa 19g di CO2. Considerando che, secondo le analisi degli analisti di <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.radicati.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/Email_Statistics_Report,_2021-2025_Executive_Summary.pdf\">Radicati Group<\/a><\/span>, nel 2021 la quantit\u00e0 di mail inviate e ricevute a livello globale ogni giorno ha superato i 319 miliardi, la quantit\u00e0 di CO2 emessa \u00e8 altissima. Ma non solo mail: lo streaming video, cos\u00ec come l\u2019utilizzo dei programmi di messaggistica, hanno un costo importante che non va dimenticato. Ridurre, ove possibile, il nostro utilizzo della rete sarebbe un atteggiamento virtuoso da prendere in considerazione per la salvaguardia del nostro pianeta.<\/li>\n<li>Sarebbe bene poi scegliere energia proveniente da fonti rinnovabili per l\u2019alimentazione dei nostri dispositivi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo stile di vita verso il quale il mondo si sta dirigendo, che prevede la presenza costante della rete e dei dispositivi ad essa collegati, \u00e8 uno stile di vita che non sembra essere compatibile con la corretta gestione delle risorse limitate del nostro pianeta. Pertanto, in mancanza di alternative, \u00e8 importante assumere atteggiamenti virtuosi che comportino scelte di acquisto e di utilizzo ben ponderate che possano limitare i danni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sostenibilit\u00e0 ambientale dei dispositivi ICT \u00e8 da tempo al centro di un acceso dibattito internazionale. 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