{"id":2845,"date":"2021-10-19T19:53:01","date_gmt":"2021-10-19T17:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/sustain.unitelmasapienza.it\/?p=2845"},"modified":"2021-10-19T19:53:01","modified_gmt":"2021-10-19T17:53:01","slug":"end-of-waste-regolamenti-comunitari-e-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitelmasapienza.it\/sustain\/end-of-waste-regolamenti-comunitari-e-italiani\/","title":{"rendered":"End of Waste. Regolamenti comunitari e italiani"},"content":{"rendered":"<p>I decreti End of Waste sono un punto di snodo di enorme importanza per l\u2019ambiente: la gestione virtuosa dei rifiuti e la loro lavorazione in modo che possano essere reimmessi sul mercato \u00e8 cruciale per la sostenibilit\u00e0 di tutte le nostre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>La produzione di rifiuti \u00e8 inevitabile ma va gestita in maniera adeguata per minimizzare il nostro impatto sull\u2019ambiente. Da anni si parla di riciclo come chiave di volta della nuova economia circolare. La trasformazione del rifiuto in un bene comporta, da una parte, la netta riduzione degli oggetti mandati a discarica e, dall\u2019altra, il minore utilizzo di materie prime non rinnovabili.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo dei rifiuti in un ciclo che dia loro nuova vita \u00e8 dunque necessario e va normato a livello legislativo in modo che il prodotto finito abbia tutte le caratteristiche per essere una risorsa.<\/p>\n<p>I criteri secondo i quali si pu\u00f2 parlare di End of Waste dei differenti materiali sono di competenza Europea. Ove manchino regole comunitarie, i criteri sono di competenza dei singoli stati membri. Sebbene molto rimanga ancora da fare in materia, il legislatore si sta muovendo per colmare le lacune ed i vuoti normativi che ancora interessano questo settore<\/p>\n<h2>END OF WASTE. DI COSA SI TRATTA<\/h2>\n<p>Con il termine End of Waste si indica il processo attraverso il quale un materiale non \u00e8 pi\u00f9 considerato rifiuto e viene rimesso in circolazione sotto forma di prodotto o materia prima. La cessazione della qualifica di rifiuto consente ai materiali riciclati di essere immessi nuovamente sul mercato.<\/p>\n<p>La qualifica di rifiuto decade quando un materiale \u00e8 sottoposto ad una operazione di recupero che rispetti le condizioni dettate dalla normativa vigente. In materia di End of Waste il riferimento \u00e8 l\u2019articolo 184 ter del d.lgs. n. 152\/2006 sulla cessazione della qualifica di rifiuto, modificato dalla legge 128 del 02\/11\/2019 e aggiornato al 28\/2\/2021.<\/p>\n<p>L\u2019introduzione del concetto di End of Waste comporta l\u2019assunzione di una serie di norme e di criteri. Norme che le materie prima seconde devono soddisfare per non essere pi\u00f9 considerati rifiuti. Il passaggio dallo stato di rifiuto a quello di prodotto comporta una verifica di conformit\u00e0 secondo parametri determinati dal legislatore. Comporta inoltre l\u2019introduzione di una serie di condizioni che devono essere rispettate:<\/p>\n<ul>\n<li>La sostanza o l\u2019oggetto \u00e8 destinata ad essere utilizzata per scopi specifici;<\/li>\n<li>Esiste un mercato o una domanda per tale oggetto;<\/li>\n<li>La sostanza o l\u2019oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti;<\/li>\n<li>L\u2019utilizzo della sostanza o dell\u2019oggetto non porter\u00e0 a impatti complessivi negativi sull\u2019ambiente o sulla salute umana.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Regolamenti End of Waste in Italia ed in Europa.<\/h2>\n<p>Regolamenti per i criteri di conformit\u00e0 dei diversi materiali sono attualmente in corso di studio. Allo stato attuale sono state varate a livello europeo le normative relative a vetro, metalli e rame. A livello italiano sono invece stati normati fresato d\u2019asfalto, assorbenti igienici (PAP), combustibile da rifiuti, gomma vulcanizzata, carta e cartone.<\/p>\n<h3>Regolamenti approvati:<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Vetro: <\/strong>Il regolamento pubblicato in GUUE l\u20198 aprile del 2011 e applicato dall\u201911 giugno 2013, stabilisce, sulla base della Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo, i criteri secondo i quali i rottami di vetro cessano di essere rifiuti e possono essere rifusi ed utilizzati per la produzione di oggetti di vetro.<\/li>\n<li><strong>Metallo: <\/strong>Il regolamento pubblicato in GUUE l\u20198 aprile del 2011 e applicato dal 9 ottobre 2011, fornisce, sempre sulla base della direttiva 2008\/98\/CE, indicazioni sul trattamento dei rottami metallici. Per cessare di essere considerati rifiuti, i rottami metallici dovranno aver terminato ogni lavorazione utile alla loro reimmissione nel ciclo produttivo.<\/li>\n<li><strong>Rame: <\/strong>Il regolamento 715\/2013 UE pubblicato in GUUE il 26 luglio del 2013 e applicato dal 1\u00b0 gennaio 2014 stabilisce i criteri per la produzione di rottami di rame sicuri e riutilizzabili.<\/li>\n<li><strong>Fresato d\u2019asfalto:<\/strong> Pubblicato in gazzetta Ufficiale il 18 Giugno 2018, il regolamento per la cessazione di qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso si rif\u00e0 all\u2019articolo 184-ter, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.<\/li>\n<li><strong>Assorbenti igienici (PAP) <\/strong>Il decreto del 5 maggio 2019 norma la lavorazione degli assorbenti igienici, che usualmente vengono smaltiti in discarica. Il trattamento di igienizzazione e separazione dei componenti consente di ricavare tre diversi tipi di materiali. Un polimero super assorbente, una miscela di plastiche e cellulosa.<\/li>\n<li><strong>Combustibili solidi secondari (CSS):<\/strong> Il DM 22 del 14 febbraio 2013 si configura come il primo regolamento End of Waste italiano. In assenza di regole comunitarie il decreto stabilisce i criteri per l\u2019End of Waste dei combustibili solidi secondari<\/li>\n<li><strong>Gomma vulcanizzata: <\/strong>Il trattamento degli pneumatici fuori uso consente di ricavare gomma vulcanizzata granulare da destinare alla produzione di asfalti, e pavimentazioni per campi da gioco. Questa produzione in Italia \u00e8 normata dal DM 78 del 31 marzo 2020 e stabilisce i criteri di cernita del materiale da riciclare.<\/li>\n<li><strong>Carta e cartone<\/strong>: Il DM, in GU\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/gazzetta\/serie_generale\/caricaDettaglio?dataPubblicazioneGazzetta=2021-02-09&amp;numeroGazzetta=33\"> 33 del 9 febbraio 2021<\/a>, stabilisce\u00a0i criterisecondo i quali si pu\u00f2 parlare di end of Waste per i prodotti derivati dal riciclo di carta e cartone. Tale decreto trasferisce in una prospettiva europea il trattamento della carta e prescrive che il prodotto finale sia conforme alla norma UNI EN 643, che identifica le caratteristiche che la carta deve avere per essere considerata materia prima secondaria<em>.<\/em> Questo \u00e8 il primo decreto end of Waste in Europa a normare il riciclo di carta e cartone.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I decreti End of Waste sono un punto di snodo di enorme importanza per l\u2019ambiente: la gestione virtuosa dei rifiuti e la loro lavorazione in modo che possano essere reimmessi sul mercato \u00e8 cruciale per la sostenibilit\u00e0 di tutte le nostre attivit\u00e0. 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