Università, arriva il sì della Camera all’iscrizione a due corsi di laurea contemporaneamente

21 Ottobre 2021

È arrivato dalla Camera, il 12 ottobre scorso, il via libera al testo unificato delle proposte di legge «Disposizioni in materia di iscrizione contemporanea a due corsi di istruzione superiore», che mira all’abolizione del divieto per gli studenti ad essere iscritti a due corsi universitari contemporaneamente. I voti a favore sono stati 387, nessun contrario. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

La proposta di legge n. 43/2021, d’iniziativa dei deputati Manfred Schullian, Renate Gebhard e Albrecht Plangger, ha come obiettivo la modifica all’art. 142 del Testo unico di cui al Regio Decreto del 1993, ovvero la “soppressione del divieto di iscrizione contemporanea a diverse università, a diverse facoltà o scuole della stessa università e a diversi corsi di laurea o diploma della stessa facoltà o scuola”.

Nel testo di accompagnamento della proposta, si legge che “l’esigenza di eliminare dall’ordinamento italiano tale divieto risulta anche in linea con le recenti politiche del Governo per il cosiddetto rientro dei cervelli” e agevolerebbe il raggiungimento di “risultati migliori in tempi più rapidi per essere maggiormente competitivi sul mercato del lavoro”.

Il provvedimento prevede che, fermo restando l'obbligo di possesso dei titoli di studio richiesti dall'ordinamento per l'iscrizione ad ogni singolo corso di studi, è consentita l'iscrizione contemporanea a due diversi corsi di laurea triennale, di laurea magistrale o di master, anche presso più università, scuole o istituti superiori a ordinamento speciale. Unica eccezione: i corsi di specializzazione medica.

"È un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un salto verso il futuro della formazione universitaria, in linea con il resto del mondo. Un risultato a portata di mano grazie alla determinazione e al lavoro che stiamo portando avanti con il Parlamento che da tempo ha messo al centro questi temi", ha commentato il Ministro dell’Università, Maria Cristina Messa.