Stage retribuiti alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al via alle candidature

11 Novembre 2021

Sei interessato a fare un’esperienza internazionale in una delle Istituzioni europee? Allora ti interesserà sapere che è possibile fare domanda per uno stage retribuito presso la Corte di giustizia dell'Unione europea, con sede in Lussemburgo.

I tirocini nei servizi della Corte si svolgono principalmente presso le direzioni della Traduzione, la direzione della Ricerca e Documentazione, la direzione della Comunicazione, la direzione del Protocollo e delle visite, il consigliere giuridico per le questioni amministrative, la cancelleria del Tribunale e la direzione dell'Interpretazione.

Sono previsti due periodi di tirocinio:

  • dal 1° marzo al 31 luglio (candidatura da inviare entro e non oltre il 15 Settembre)
  • dal 16 settembre al 15 febbraio (candidatura da inviare entro e non oltre il 15 Aprile)

I candidati, in possesso di un diploma di laurea in giurisprudenza o scienze politiche (ad indirizzo prevalentemente giuridico) o, per i tirocini presso la direzione dell'Interpretazione, di un diploma d'interprete di conferenza, devono presentare le proprie candidature attraverso l’applicazione EU CV Online entro i termini previsti.

L’importo della borsa ammonta ad 1.372,00 euro netti al mese.

Secondi dati dell’Ue, ogni anno sono circa 1.900 i giovani che hanno la possibilità di ampliare le loro competenze professionali, sviluppare le loro qualità personali e migliorare la conoscenza delle istituzioni attraverso i programmi di tirocinio dell'Ue.

Ma qual è il ruolo della Corte di giustizia? Come si legge sul sito web dell’Istituzione stessa, la Corte di giustizia interpreta il diritto dell'Ue per garantire che sia applicato allo stesso modo in un tutti gli Stati membri e dirime le controversie giuridiche tra governi nazionali e istituzioni dell'Ue. Può essere adita, in talune circostanze, anche da singoli cittadini, imprese od organizzazioni allo scopo di intraprendere un'azione legale contro un'istituzione dell'Ue qualora ritengano che abbia violato i loro diritti.