Rapporto AlmaLaurea, quali sono le condizioni occupazionali dei laureati?

03 Agosto 2021

Quali sono, in Italia, le lauree a cui puntare per trovare lavoro più in fretta e avere un stipendio elevato? A tracciare un quadro della situazione ci pensa l’ultimo rapporto di AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati basato su una rilevazione che coinvolge 291 mila laureati del 2020 di 76 atenei e restituisce un'approfondita fotografia delle loro principali caratteristiche.

In termini di performance occupazionali, i più favoriti sono i laureati del gruppo informatica e tecnologie ICT, così come di quello di ingegneria industriale e dell'informazione, a cui si aggiungono i laureati dei gruppi medico-sanitario e farmaceutico, educazione e formazione, architettura e ingegneria civile nonché scientifico. Meno favoriti, invece, sono i laureati dei gruppi disciplinari psicologico, arte e design.

Nel 2020 la retribuzione mensile netta a un anno dal titolo è, in media, pari a 1.270 euro per i laureati di primo livello e a 1.364 euro per i laureati di secondo livello: a parità di condizioni, rispetto ad una laurea di primo livello, il conseguimento di una laurea di secondo livello consente, in media, un premio retributivo stimato pari a 161 euro mensili netti.

Secondo il rapporto AlmaLaurea, tra i laureati magistrali biennali sono soprattutto i laureati di informatica e tecnologie ICT e del gruppo di ingegneria industriale e dell'informazione che possono contare sulle più alte retribuzioni: rispettivamente 1.841 e 1.837 euro mensili netti. Non raggiungono invece i 1.300 euro mensili le retribuzioni dei laureati dei gruppi psicologico, educazione e formazione nonché arte e design. Quelle dei gruppi di architettura e ingegneria civile e giuridico raggiungono invece, rispettivamente, i 1.453 e 1.477 euro mensili.