Lettera del Rettore alla Comunità universitaria

15 Febbraio 2021
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Carissime/i,

dopo la lettera alla Comunità universitaria diffusa ieri, lunedì 15 febbraio, sono pervenute varie richieste di chiarimento.
Mi preme far presente che sono, come sempre, disponibile a incontrare personalmente, individualmente o collegialmente, chiunque abbia desiderio di un colloquio e un confronto diretto su temi che riguardano il nostro Ateneo.
È appena il caso di rammentare, inoltre, che chiunque sia interessato può formulare istanza di accesso a copia del ricorso al TAR Lazio, presentato contro Unitelma Sapienza, La Sapienza, Consorzio Telma Sapienza s.c.a.r.l., Ministero dell’Università e della Ricerca - MUR.
Un cordiale saluto a Tutte/i.
Antonello Folco Biagini 

Confermando l'impegno di trasparenza nei confronti della Comunità universitaria, sento l'obbligo di informarvi che un gruppo non ampio di docenti ha provveduto a impugnare il nuovo Statuto della nostra Università, approvato dagli Organi di Governo e successivamente sottoposto al parere del Ministero dell'Università e della Ricerca, istituzione terza ed autonoma preposta al controllo, prevista dalla vigente Legge 168 (Legge Ruberti). 

Siamo di fronte a un vulnus per la vita ordinata della nostra Istituzione, che rischia per di più di costituirsi come un vero e proprio attacco al cambiamento e all'aggiornamento delle complesse funzioni di una moderna Università. E' dunque mio compito attestarvi che sia il Rettore che gli Organi decisionali previsti dalla Legge si impegnano a far sì che la scelta della via giudiziaria non comprometta la serenità e agibilità dell'istituzione universitaria, con attenzione soprattutto alla didattica e alla ricerca scientifica. Nei limiti del possibile, cercheremo di non farci condizionare da un clima che, spingendo per la radicalizzazione della contrapposizione, non sembra certamente quello più idoneo alle alte funzioni dell'insegnamento universitario. Il disinteresse nei confronti di questi valori sembra sottolineato dalla circostanza che il ricorso è intervenuto in una fase elettorale per il Senato accademico che va ad ampliare significativamente il numero degli eletti, nelle specifiche rappresentanze. 

Dobbiamo però superare tutti questa sensazione di disagio in attesa che gli Organi preposti alla verifica di legittimità dei nostri comportamenti svolgano e completino il proprio compito. Mi preme però dichiarare che attaccare lo Statuto di un Ateneo - una scelta certamente legittima - non deve coinvolgere la naturale dinamica di razionalizzazione e modernizzazione che le innovazioni statutarie comportano. Del resto non sono certamente mancate, anche rispetto al passato, occasioni di confronto individuali e collettive, che hanno trovato anche la forma di una affollata Conferenza di Ateneo, la prima realizzata a Unitelma; una condivisione che ovviamente ha riguardato a maggior ragione gli Organi della SCARL e Sapienza Università di Roma. 

Quanto è stato proposto e realizzato dagli Organi decisionali è infatti ispirato ad un rafforzamento della rappresentanza e dunque ad un ampliamento degli stakeholders dell'istituzione universitaria entro una diversa attenzione rispetto alla parità di genere, anche nei ruoli apicali.

Tutti valori di cui siamo convinti e che erano insufficientemente formulati nel precedente Testo, al punto da sollecitare perplessità in termini di legittimità complessiva e di aggiornamento rispetto ai comportamenti standard degli altri Atenei di riferimento per Unitelma. Non possiamo fermare un processo che intende valorizzare pienamente una convinta meritocrazia e una più avanzata parità di genere.

Contro ogni potenziale disinformazione i testi sono sotto gli occhi di tutti, ed è impossibile non riconoscere che l'impianto del nuovo Statuto rende più moderna e trasparente la Governance dell'Università, entro un disegno di qualificazione della presenza studentesca e del personale TAB, più che trascurati finora e che invece assumono un loro specifico ruolo nella nuova configurazione. 

Avremo tutti a cuore, e mi riferisco anche a chi ha una dissenting opinion sul processo portato avanti, la difesa della correttezza dei nostri comportamenti, che implica una piena legittimazione degli Organi competenti ad adempiere alle funzioni a cui sono preposti dalla normativa sull'autonomia universitaria e sulla responsabilità a provvedere alle decisioni migliori. Saranno dunque assunte tutte le iniziative di tutela a cui ci chiama la nostra responsabilità. 

Dobbiamo trovare la forza di continuare a lavorare serenamente nell'interesse superiore dell'Istituzione, che non può essere destabilizzata da contrapposizioni legittime quando non sono paralizzanti, ricordando i notevoli risultati positivi del lavoro istituzionale portato avanti, che si è tradotto in un incremento di studenti (iscrizioni e immatricolazioni), laureati, risorse umane ed economiche, a cui si accompagna un aumento ancor più significativo degli scambi comunicativi assicurati dalla nostra infrastruttura digitale; mentre un diverso slancio ci aiuterà a moltiplicare la visibilità dei Master che, anche a seguito del Covid19, meglio potranno interpretare il bisogno di nuovi curricula a sostegno di profili professionali altrettanto innovativi. 

Tutto questo senza considerare la prospettiva sempre più vicina di una nuova e prestigiosa sede che costituirà un ulteriore salto di qualità dell'identità di Unitelma entro il sistema Sapienza. 

 

Con un cordiale saluto a tutte e a tutti,

Antonello Folco Biagini