Il Myanmar: un Paese da aiutare

30 Aprile 2019
Foto di bambini del Myanmar

Il prof. Mario De Curtis - Ordinario di Pediatria presso Sapienza Università di Roma e Direttore dell’Unità di Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale del Policlinico Umberto I nonchè Direttore del Corso a distanza in Neonatologia - ha visitato due importanti ospedali birmani su invito del Ministero della Salute del Myanmar. 

In Myanmar nasce ogni anno circa un milione di bambini e l’indice di fecondità (numero di bambini per donna in età fertile, per convenzione tra 14 e 49 anni) è di 2,2. Il tasso di natalità, che indica il numero di nati in un anno per 1000 abitanti, è 18,1/1000 (più del doppio che in Italia). La mortalità materna correlata al parto è 178 per 100.000 nati vivi (circa venti volte più elevata che in Italia), la mortalità neonatale e infantile è rispettivamente il 24,4 e 38,5 per mille nati vivi (più di 12 volte rispetto all’Italia). Questi indici mostrano, rispetto a quelli osservati nei Paesi sviluppati, una situazione sociale critica e una profonda carenza di cure che riguarda anche il periodo perinatale.

Naturalmente negli ospedali è fondamentale migliorare la formazione del personale sanitario e, a questo fine, in un incontro al Yangon Children’s hospital, il prof. De Curtis ha presentato il corso di neonatologia a distanza in lingua inglese costituito da 70 video lezioni presentate da più di 50 esperti italiani nel settore che tratta le principali patologie neonatali e i più frequenti interventi diagnostici e terapeutici.