Il diritto nella società dell'informazione

23 Marzo 2021

Lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione ha portato cambiamenti significativi in numerosi settori: nel lavoro, nel tempo libero e nella sfera privata. Ma come cambia il diritto della società dell'informazione? Quali figure professionali sono in grado di governare la complessità del diritto nella società dell'informazione?

Come cambia il diritto nella società dell'informazione

Per capire come cambia il diritto nella società dell'informazione occorre prendere coscienza di un aspetto cruciale: nella fase post-industriale in cui viviamo, l'accesso ai saperi costituisce uno dei fondamenti della società dell'informazione.

Ciò comporta da un lato il diritto che va riconosciuto a coloro che mettono a disposizione i saperi, o che sono produttori del sapere. Dall'altro, occorre garantire un ampio accesso alla conoscenza. Se mancano i presupposti – tecnologici, strumentali, cognitivi - per accedere ai saperi, si crea un divario.

Tutte le discipline giuridiche hanno subito cambiamenti e trasformazioni in seguito all’avvento della società dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Come è possibile affrontare questi cambiamenti e qual è la figura professionale in grado di mettere insieme competenze tanto variegate?

L'indirizzo “Diritto della società dell’informazione” del Corso di laurea in Giurisprudenza

Affrontare con adeguate conoscenze e competenze una tematica delicata come quella del diritto della società dell'informazione è quanto mai necessario. Per questo UnitelmaSapienza ha inserito, tra gli indirizzi del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, anche “Diritto della società dell’informazione”: un percorso che ha l'obiettivo di fornire adeguati strumenti conoscitivi e metodologici per formare giuristi specializzati sulle problematiche della cosiddetta “società post-industriale”. Il percorso formativo intende approfondire i cambiamenti e le trasformazioni che hanno subito tutte le discipline giuridiche in seguito all’avvento della società dell’informatica e delle telecomunicazioni: dai classici profili pubblicistici (amministrazione digitale, processo telematico, sistemi documentali pubblici, ecc.) a quelli privatistici (diritto d’autore in rete, licenze creative commons, privacy, commercio elettronico, telelavoro, ecc.), fino alle nuove frontiere giuridiche (big data, open data, internet delle cose, economia digitale e molto altro).

Il laureato del percorso “Diritto della società dell’informazione” è un giurista in grado di applicare conoscenza e comprensione nell’ambito delle nuove specializzazioni, richieste sia in ambito pubblico, sia in ambito privato. Può svolgere attività di avvocato (civilista, amministrativista e penalista) nei peculiari settori che afferiscono all'informatica e alle tecnologie digitali e, più in generale, può assumere ruoli apicali nelle amministrazioni pubbliche o in società private.

Il percorso consente di accedere anche alle tradizionali professioni di magistrato e notaio.