Biblioteche chiuse, risorse digitali ad accesso aperto

02 Aprile 2020
Biblioteche chiuse

Al diffondersi dell’emergenza Coronavirus, le biblioteche italiane hanno progressivamente chiuso le porte ai loro utenti. Non solo le biblioteche universitarie e dei centri di ricerca, ma anche le biblioteche di pubblica lettura. In soccorso di studenti, docenti e ricercatori arrivano le risorse bibliografiche digitali, accessibili anche da casa tramite pc o tablet.

Il clamore suscitato dalla notizia dell’apertura a tutti della World Digital Library e del suo immenso archivio digitale (in realtà, ad accesso aperto da sempre), ha rivelato che molte persone non sono a conoscenza del grande patrimonio di risorse bibliografiche digitali che molte biblioteche italiane mettono gratuitamente a disposizione.

Nell’archivio digitale messo a disposizione dall’Unesco è possibile consultare quasi 20 mila documenti provenienti da 193 Paesi del mondo. In Italia, solo una parte delle oltre 11 mila biblioteche possiede anche un catalogo di risorse bibliografiche digitali. Tra queste, tutte le biblioteche universitarie mettono a disposizione di studenti, docenti e ricercatori le loro risorse elettroniche ad accesso aperto. Si tratta di risorse bibliografiche di varia tipologia: banche dati, ebook, riviste elettroniche e mappe, liberamente consultabili in modalità open access dagli iscritti nei singoli atenei o, in alcuni casi, aperti a tutti.

Anche molte biblioteche pubbliche di ente locale hanno un patrimonio di risorse bibliografiche digitali destinate al prestito. In occasione dell’emergenza Covid-19 e della conseguente chiusura delle sale lettura e dei servizi di prestito, molte biblioteche hanno potenziato l’accesso al catalogo digitale, offrendo ad esempio l’iscrizione online al servizio di digital lending. Media Library On Line (MLOL), la piattaforma di prestito digitale alla quale si appoggiano una buona parte di biblioteche italiane di pubblica lettura, offre una ricca collezione di contenuti: ebook, riviste, audiolibri, immagini, mappe, banche dati, oltre a risorse ad accesso libero, selezionate dai bibliotecari.

Altro portale di risorse digitali al quale afferiscono un buon numero di biblioteche di ente locale è Rete INDACO. Anche in questo caso, per accedere ai servizi di prestito e consultazione delle risorse elettroniche occorre essere iscritti a una biblioteca pubblica del territorio. In questi giorni di emergenza le biblioteche, un po’ ovunque, hanno potenziato le strutture per consentire l’iscrizione direttamente online.

Ricordiamo che, in base all’accordo con Sapienza Università di Roma, tutti gli iscritti all’Università telematica Unitelma Sapienza possono accedere alle risorse elettroniche e ai servizi bibliografici online forniti dal Sistema Bibliotecario Sapienza