Anticorruzione: la lezione italiana

07 Marzo 2019
Foto di Raffaele Cantone
Si è tenuto oggi, 7 marzo 2019, presso l’Aula Magna di Unitelma Sapienza il Convegno di studi dal titolo “Anticorruzione: la “lezione” italiana”. L’incontro ha visto la partecipazione del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Dr. Raffaele Cantone, autore assieme a Enrico Carloni del volume “Corruzione e anticorruzione. Dieci lezioni”, Feltrinelli, 2018, presentato nel corso del dibattito. 

Il Convegno ha fatto un primo bilancio sugli strumenti di contrasto alla corruzione sperimentati in Italia a partire dalla legge Severino del 2012, basati sulla duplice leva della prevenzione amministrativa e della repressione penale, ed ha altresì analizzato le recentissime novità introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3, contenente «Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici». 

 

Il Magnifico Rettore di Unitelma Sapienza, prof. Antonello Folco Biagini, ha aperto i lavori affermando: “Qual è la lezione che apprendiamo dall’esperienza della lotta alla corruzione in Italia? Che le cose possono cambiare. Che le cose sono cambiate negli ultimi anni in Italia, e che i cambiamenti si sono accelerati quando è nata l’Anac guidata dal dottor Cantone”. Aggiungendo infine che: “Come università Telematica siamo consapevoli dell’urgenza e dell’importanza di questo argomento e non è il primo incontro che teniamo sul tema. Oggi continuiamo il cammino scientifico e di riflessione, fedeli alla nostra missione di costituire un polo pubblico e di qualità nel settore dell’e-learning e dell’innovazione tecnologica per la trasmissione dei saperi. Parlare di corruzione non è un “semplice” argomento scientifico ma una missione civile perché come scriveva Machiavelli nei Discorsi sulla prima decade di Tito Livio riferendosi alla corruzione delle signorie italiane: Da questo sono nati tutti gli altri mali, tutti gli altri disordini che in esse appariscono”. 

Gli indirizzi di saluto hanno visto la partecipazione anche del Presidente di Telma Sapienza s.c.a.r.l. prof. Cesare Imbriani che ha ribadito l’importanza dell’evento dichiarando che “la corruzione rende impossibile la costituzione di un ambiente sano” e del Prorettore alla Ricerca di Sapienza Università di Roma prof. Teodoro Valente, già responsabile “Prevenzione Corruzione di Telma Sapienza s.c.a.r.l.” che ha detto: “Occorre continuare a impegnarsi nel rispetto delle norme un punto di equilibrio. La disciplina impone di riflettere e ridisegnare con intelligenza i processi di carattere decisionale. Bisogna quindi plaudire alle iniziative come quelle di oggi e al volume di Raffaele Cantone ed Enrico Carloni”. 

La giornata di studi è stata introdotta dal promotore dell’evento il prof. Vincenzo Mongillo, Unitelma Sapienza: “Il significato di questo incontro è facile da cogliere, nella misura in cui corruzione e anticorruzione, il fenomeno criminoso e il complesso delle strategie seguite dallo Stato per contenerlo, sono, ormai da più di un ventennio – diciamo da Tangentopoli in poi – al centro del dibattito pubblico, della comunicazione massmediatica e, di riflesso, dell’agenda politica del legislatore”. Mongillo chiude poi il suo intervento riprendendo il titolo dell’incontro e ponendo un interrogativo alla numerosa platea intervenuta: “Quali sono le lezioni di questi anni? La prima: puntare troppo sul versante repressivo conduce ad una escalation che si alimenta anche dei propri insuccessi e di aspettative puntualmente deluse. Un’altra è una lezione che stiamo impartendo anche all’estero e si riassume nella nuova idea della prevenzione: puntare su un’adeguata vigilanza preventiva degli apparati pubblici e una efficace organizzazione interna a società e pubbliche amministrazioni. Allora veramente è il caso di dire “lezione italiana”, perché non siamo più all’“anno zero” nella lotta alla corruzione”. 

La relazione d’apertura ha visto protagonista il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Dr. Raffaele Cantone che ha esordito affermando: “Oggi è una bella giornata di riflessione; negli ultimi anni c’è stata una bulimia legislativa sull’argomento, la legge Severino – 1 articolo e 82 commi – ha provato a cambiare registro”. E poi: “La corruzione è un fenomeno su cui è necessario l’intervento repressivo ma bisogna anche capire i meccanismi complessivi delle amministrazioni non trasparenti. Nel libro spieghiamo questa nuova strategia e dunque la prevenzione alla corruzione non è, ad esempio, dissimile dalla prevenzione che si opera in altri contesti, come la prevenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro”. Cantone quindi ha concluso: “Bisogna dare per scontato che esista un modello di rischio, le amministrazioni devono mettere in campo gli strumenti per la prevenzione della corruzione; tutto questo comporta una grande responsabilità. La trasparenza è il punto di riferimento, l’amministrazione positiva svolge le proprie funzioni con disciplina e onore, come recita l’articolo 54 della Costituzione”. 

Il dibattito successivo ha visto la partecipazione del Consigliere di Cassazione Antonio Corbo, dell'Avvocato dello Stato Danilo Del Gaizo e dei Professori Antonio Fiorella, Pier Luigi Petrillo e Franco Sciarretta. Il Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche di Unitelma Sapienza, Prof. Gaetano Edoardo Napoli ha concluso la giornata di studi ribadendo la centralità e l’importanza di questi eventi scientifici per l’Ateneo.

Foto della giornata