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Sarà Piergiuseppe Morone (professore ordinario di Politica economica presso Unitelma Sapienza) a coordinare il Progetto europeo STAR-ProBio, vincitore di un finanziamento di oltre 5 milioni di euro nell’ambito del programma europeo Horizon 2020.

Si tratta di un progetto di collaborazione multidisciplinare finanziato per tre anni, che si pone l’obiettivo di rispondere alle tante sfide ambientali, sociali ed economiche che sottendono a una transizione verso una bio-based economy.
 
L'obiettivo generale del progetto è quello di promuovere un quadro normativo e politico maggiormente efficiente e armonizzato, necessario per promuovere il mercato dei prodotti bio-based. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso lo sviluppo di un sistema di sostenibilità ad hoc, che include la messa a punto di nuovi standard, procedure di labelling e meccanismi di certificazioni per i prodotti bio-based.
 
A questo scopo, una parte del progetto sarà dedicata all'adozione di metodologie di valutazione del ciclo di vita ai fini dell'introduzione dei bio-prodotti. La valutazione ambientale sarà effettuata, attraverso la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), in un quadro di economia circolare, esaminando le questioni che emergono a monte ed a valle della catena del valore. Ciò sarà completato da una valutazione tecnico-economica e da una valutazione dell'impatto sociale condotta attraverso l'analisi degli stakeholder, S-LCA (Sustainability Life Cycle Assessment), ed indagini e sperimentazioni sul campo.
 
STAR-ProBio integra, dunque, l’approccio scientifico e ingegneristico con l’approccio utilizzato dalle scienze sociali al fine di formulare le linee guida per un quadro comune di sviluppo di norme e standard per supportare l'adozione di modelli di business innovativi nel settore dei bio-prodotti.
 
“Una sfida importante ed affascinante per la ricerca e per il grande rilievo dei 15 partner coinvolti, sotto la guida di Unitelma", ha spiegato recentemente all'Adnkronos Piergiuseppe Morone. Il consorzio, infatti, comprende università, centri di ricerca, SMEs ed associazioni provenienti da 9 paesi diversi.
 
No. PartIcipant organisation name (Short name) Country
1 Unitelma-Sapienza University of Rome (Unitelma) IT
2 University of York (UoY) UK
3 TechnischeUniversitaet Berlin (TUB) DE
4 Agricultural University of Athens (AUA) EL
5 DeutschesBiomasseforschungszentrumGemeinnuetzige GMBH (DBFZ) DE
6 SQ Consult NL
7 University of Bologna - Alma Mater Studiorum (Unibo) IT
8 UniwersytetWarminskoMazurski W Olsztynie (UWM) PL
9 ChemProf PL
10 QuantisSàrl CH
11 NOVAMONT IT
12 Swedish Environmental Protection Agency - Naturvardsverket (SEPA) SE
13 Universidade de Santiago de Compostela (USC) ES
14 agroVet AT
15 European Environmental Citizens Organisation For Standardisation (ECOS) BE

 

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The Bioeconomy in Transition - An International Workshop on the Future of Biorefineries in Europe. La città di Gela ha ospitato per tre giorni un evento di rilievo internazionale, organizzato dal gruppo di ricerca Bioeconomy in Transition, in collaborazione con il Comune di Gela e con il supporto di Eni.